A dieci anni esatti dal precedente lavoro sulla lunga distanza (Boogie Generation, 2016), un Ep e due singoli, tornano sulla scena i Drunken Rollers con il loro nuovo, attesissimo album in studio: “Deserto”. Disponibile da oggi su tutte le principali piattaforme di streaming, il disco segna la maturità artistica di una band che ha saputo distillare un decennio di esperienze in 12 tracce di puro rock viscerale.
L’Anima del Disco: Un’Odissea di 51 Minuti
Lontano dalle logiche dei singoli”mordi e fuggi”, Deserto si presenta come un’opera solida e coesa di 51 minuti. Il sound dei Drunken Rollers evolve verso una dimensione più epica e narrativa, pur mantenendo intatta quella carica elettrica che li ha resi distinguibili nel panorama indipendente.
Il disco si apre con l’energia graffiante di “Money and Fame”, un’invettiva contro le derive del successo moderno, per poi scivolare verso inni di resilienza come “Hold Your Head up High” e la determinata “Never Give Up”( già apprezzata come singolo nel 2025). Brani come “Freeand Easy” e “Freeborn Woman” evocano spazi aperti e un desiderio di emancipazione che attraversa tutto l’album. Con “The Mariner”, la band dimostra una capacità di storytelling che eleva il songwriting verso vette cinematografiche. Infine, l’album si chiude con “Let It Burn” e con la struggente “My Heart Cries Out” che prepara il terreno alla title track conclusiva, “Deserto”, un epilogo che chiude il cerchio in un crescendo di emozioni e distorsioni.

Tracklist di “Deserto”:
- Money and Fame
- Hold Your Head up High
- Free and Easy
- Let It All Out
- The Mariner
- Freeborn Woman
- Never Give Up
- Play It Loud
- Too Late
- Let It Burn
- My Heart Cries Out
- Deserto
Un Ritorno Necessario
“Deserto”non è solo un titolo, ma una metafora della condizione umana contemporanea: un luogo vasto e silenzioso dove, però, è ancora possibile ritrovare la propria voce. I Drunken Rollers hanno scelto di far sentire la loro con un disco che alterna momenti di rabbia collettiva a confessioni intime e tardive.




