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GOLDFRAPP – Supernature (20th anniversary Deluxe Edition)

GOLDFRAPP – Supernature (20th anniversary Deluxe Edition)
Anno 2025 – Voto: 7,5/10 * 

Da chi come me segue fin dall’esordio il singolare duo composto dal produttore discografico e tastierista Will Gregory e dalla straordinaria cantante Alison Goldfrapp, noti semplicemente come “Goldfrapp”, è difficile pensare che “Supernature”, terza opera del gruppo, abbia già superato i 20 di età.

Forse perché quel misto di elettronica vintage e canto eterico sembra essere senza tempo, destinato a non invecchiare mai. Il ritorno alle stampe in versione allargata di tale opera non può che rallegrare il cuore di tanti fan che hanno visto sbiadire ed alla fine sparire, le attività dell’eclettico duo.

“Supernature” è molto distante dall’album di debutto “Felt Mountain “ lavoro di un trip hop eterico e cristallino, e sembra piuttosto continuare sulla falsa riga di “Black Cherry”, seconda opera del Goldfrapp che aveva stupito i fan per una repentina svolta nel mondo pop e dance. Così mentre l’album di debutto sembra guardare nella direzione di Elizabeth Fraser il secondo sembra voltarsi verso Madonna. 

Ma tale bipolarità ha una serie di costanti che sono diventati marchio di fabbrica, e i lavori dance hanno sempre un sottostrato dream pop e quelli più eterici e sperimentali nascondono pulsioni vicini al mondo della dance elettronica. Infatti dando uno sguardo alla discografia del duo si nota una sorta di alternanza fra gli album di atmosfera e quelli a forte trazione disco.

I brani di “Supernature” seguono ed affermano questa seconda tendenza, sono un gioco di specchi che non risparmia citazioni dal dance floor anni ‘70, quelli di Moroder e Cerrone, sempre con una sottile patina di sensualità spesso esplicitata attraverso metafore e doppi sensi.

Questa edizione 20th anniversary dell’album si presenta molto succulenta, con due CD ed un blu Ray che riprende la scaletta  del primo CD in Mix 5.1. Leggermente diversa la scaletta dell’edizione in vinile.

Nel primo CD c’è l’album originale con l’aggiunta della traccia bonus “Beautiful”, brano sempre all’insegna di un elettro clash sensuale. 

Il disco 2 si apre con una versione davvero tecno di “Ooh La La” a cura di Benny Benassi dove appare tutto il repertorio di effetti sonori da discoteca : echi, delay, ritmi reverse e chi più ne ha più ne metta. Naturalmente la matrice sonora originale sembra sparire dietro il muro di suoni del deejay e perdere un po’ del suo fascino originale. Ma è la natura di questo tipo di operazioni.

Meglio con la claustrofobica versione di “Beautiful” di Richard X Rework, che snellisce in parte il ritmo spesso ostinatamente uguale della versione originale a favore di soluzioni interessanti ma mai martellanti. Sono gli stessi Goldfrapp a remixare la loro “You Never Know” dando al brano una natura robotica non lontana dall’estetica Kraftwerk e coinvolgendo la voce di Alison in un gioco di echi e rimandi.

Glaciale e misterioso è l’inizio di “Koko” a cura dei Sun’s Signature, ma questo brano merita un discorso a parte. Sì perché i Sun’s Signature sono un duo composto da Elisabeth Fraser, voce storica dei Cocteau Twins e dal suo compagno Damon Reece già batterista dei Massive Attack e di tante altre formazioni fra cui gli stessi Goldfrapp.

La figura della Fraser è quantomai significativa, poiché la sua voce eterica ed il suo stile unico hanno aperto la strada al dream pop, allo shoegaze ed a tanti generi simili che sono alla base del canto di Alison Goldfrapp. È un po’ come se il maestro remixasse l’allievo, ed ecco che la voce di Alison assume nuovi connotati siderali ed aumenta di spazialità, ed anche il contributo di Reece si fa sentire colorando il brano con i ritmi urbani del Trip Hop.

Il gioco della tecno torna con “Ride A White Horse – FK-EK Vocal Version” e “Lovely 2 C U – T.Raumschmiere RMX”, mentre “Slide In – DFA Remix” rievoca in modo stravagante la disco music con percussioni in evidenza.

Sono di nuovo gli stessi Goldfrapp ad operare nel “Let It Take You – Goldfrapp Remix” dove si cercano nuove alchimie sonore con risultati quanto mai suggestivi. “All Night Operator (Part 1)” è invece una b-side del singolo “Ooh la la” che richiama le atmosfere del loro album di debutto con la voce di Alison filtrata nei modi più disparati. Veniamo nuovamente trasportati in quei luoghi sonori magici che ci hanno fatto amare la band.

L’incredibile minimalismo di “Time Out From The World – Fields Remix” ci regala un altro pezzo imperdibile di questa “20th anniversary edition” di “Supernature” e la voce di Alison ci fa da guida in questo mondo di suoni meravigliosi e spesso imprevedibili. 

Poi è la volta di “You Never Know – Múm Remix”, dove la celebre band islandese diventata famosa con l’album “Finally we are no one” usa tutto il proprio armamentario di suoni glitch per dare una lettura giocosa e minimalista al brano. Un altro pezzo da 90 è “Satin Chic – Through The Mystic Mix (Dimension 11 / Flaming Lips)” dove la famosa band statunitense fa rivivere “Satin Chic” in una dimensione epica e mistica, riuscendo a portare il brano nella direzione opposta a quella originaria , che è molto più leggera e glamour.

E dopo questa serie di mix incredilmemte vari si parte con delle registrazioni live , con tre brani tratti da “Later with Jools Holland”, trasmissione britannica in onda su BBC Two facilmente reperibili su YouTube, dove i Goldfrapp si presentano come una vera band, in cui Will Gregory è assente ma è sostituito da bravissimi musicisti fra cui il polistrumentista Davide Rossi. Segnaliamo anche una pregevole versione semiacustica di “Fly me away” che per l’occasione diventa un pezzo folk.

Naturalmente questa ristampa di “Supernature” è un ottima occasione per riascoltare un album che, quando fu pubblicato, divise le opinioni di critici e fan, poiché c’era chi lo trovava un album innovativo e chi invece furbescamente commerciale. Ma se è vero che brani come “Number 1”,  “Ride A White Horse” e “Ooh La La” sono stati delle hit che hanno fatto rumore negli ambienti più di tendenza dove la ricerca raffinata del duo comunque si distanziava anni luce dalla musica puramente mainstream dell’epoca, è anche vero che episodi come “ Let It Take You” e “Time Out From The World” ci mostrano ancora tutta la grazia delle montagne di feltro, segno che la magia sonora non ha mai abbandonato i Goldfrapp e che, all’occasione, fanno battere ancora i cuori oltre che i piedi sulla pista da ballo.

Line Up – Will Gregory: Synth, Arrangiamenti; Alison Goldfrapp: Voce, Synth.

SCHEDA *

ARTISTA: Goldfrapp

TITOLO: “Supernature”

ANNO: 2005 (prima edizione), 2025 (edizione deluxe)

ETICHETTA: Mute Record

GENERE: Electro Pop, Trip Hop, Electro Disco

VOTO: 7.5/10

PAESE: Inghilterra

CD1 – Album originale + bonus

1. Ooh La La

2. Lovely 2 C U

3. Ride A White Horse

4. You Never Know

5. Let It Take You

6. Fly Me Away

7. Slide In

8. Koko

9. Satin Chic

10. Time Out From The World

11. Number 1

12. Beautiful (extra track)  

CD2 – B-sides, remix e rarità

1. Ooh La La – Benny Benassi Remix (Extended)

2. Beautiful – Richard X Rework

3. You Never Know – Goldfrapp Remix

4. Koko – Sun’s Signature Remix

5. Ride A White Horse – FK-EK Vocal Version

6. Lovely 2 C U – T.Raumschmiere RMX

7. Slide In – DFA Remix (Edit)

8. Let It Take You – Goldfrapp Remix

9. All Night Operator (Part 1)

10. Time Out From The World – Fields Remix

11. You Never Know – Múm Remix

12. Satin Chic – Through The Mystic Mix (Dimension 11 / Flaming Lips)

13. Ooh La La – Live (Later with Jools Holland)

14. Ride A White Horse – Live (Jools Annual Hootenanny)

15. Fly Me Away – Live (Jo Whiley’s Live Lounge)

16. Satin Chic – Live (Later with Jools Holland)

17. Number 1 – Live (Mark Radcliffe Show)  

Potete leggere la versione inglese di questo articolo su femmemetalwebzine.net

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