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YONAKA – “Until You’re Satisfied”

YONAKA – Until You’re Satisfied
Anno 2026 – Voto: 8,5/10 * 

La cittadina balneare di Brighton, generalmente nota per il clima benefico e le sue spiagge turistiche frequentate assai volentieri dai londinesi, è in realtà un luogo non secondario nella storia della musica. A questo posto sono legati tanti artisti di valore come David Gilmour, che vi ha acquistato una residenza, o i mitici Queen che l’hanno celebrata nel loro pezzo “Brighton Rock”.

Sempre da Brighton inizia la storia degli Yonaka, una giovane band destinata sicuramente a lasciare un segno nella galassia del rock contemporaneo con il full lenght “Until You’re Satisfied” pubblicato a marzo per la label Distiller Records. Sebbene sia soltanto il secondo lavoro discografico (senza contare Mixtape ed EP), la band è attiva dal 2014, un’esperienza nata sui banchi del college della stessa Brighton e consolidatosi in un gusto musicale comune che ha spinto i ragazzi a formare un progetto vincente. Sino da subito il gruppo si è fatto notare per energia e stile, ben espressi nell’apprezzato album d’esordio “Don’t wait ‘Til Tomorrow” del 2019 che li ha collocati tra gli astri nascenti dell’Alternative – Rock inglese.

Poche altre volte una denominazione di genere ha calzato così bene una sensibilità artistica; sebbene la catalogazione stretta non si addica all’ampia versatilità della band, l’“alternativo” finisce per cogliere perfettamente la spiccata libertà espressiva di questi ragazzi che ha trovato la propria zona di comfort, se così si può chiamare, in una complessa miscellanea di suoni e colori, pronta a svilupparsi in una pluralità melodica affascinante.

La frontwoman Theresa Jarvis, vulcanica vocalist e carismatica presenza scenica, è senza dubbio l’elemento trainante della band grazie anche a un timbro di voce espressivo capace di modularsi dal delicato all’aggressivo, assolutamente magnetica soprattutto nelle sue nuance melodiche. Non devono passare poi in secondo piano la bravura alle chitarre di George Werbrouck Edwards e quella a basso, tastiere e sintetizzatori di Alex Crosby. Il trio sembra aver esplorato abbastanza da aver trovato negli anni la sua dimensione sonora in una veste di grande impatto, che si snoda con molta disinvoltura tra momenti hard rock che riportano a leggende come i Led Zeppelin o agli spunti grunge di band come Pearl Jam o Alice in Chains.

Il titolo stuzzica volutamente il tema della soddisfazione, sfidando lo stereotipo dell’amore per mettere in scena soprattutto i lati più maliziosi e controversi dell’affettività tra dominio, ossessione, ferinità, seduzione, gelosia e rimpianti; perché l’amore è un gioco divertente, ma spesso scorretto, una partita tutt’altro che amichevole dove a volte finisce per prevalere la sete di vincere, votata niente più che alla soddisfazione personale.

Personalmente trovo “Until You’re Satisfied”, un disco trascinante, denso di una creatività spontanea e istintiva in cui la concessione al rock classicheggiante affiora solo nel breve “Intro” (che ricorda in parte “New Born” dei Muse), prima di catapultarsi in un sound più tagliente dettato dai potenti riff di chitarra di “Problems”, primo singolo pubblicato, con le sue venature grunge a tinte dark, e le impetuose sferzate divise tra chitarre, tastiere e i guizzi vocali della Jervis in “Cruel”. In realtà lo sviluppo dell’album apre ad un ventaglio di possibilità sonore, con l’incredibile susseguirsi di scenari che spaziano dai toni quasi arabeggianti di “Miss Millennial” al clima funky/disco ed il basso pungente di “Trouble Follows”.

Theresa Jarvis

Alt rock e psichedelia si incontrano in “Eat You Alive”, brano dal ritornello evocativo, destinato, secondo chi scrive, a divenire assieme a “Problems”, una hit da classifica. La ballata “Best Of Me”, con la Jarvis ancora sugli scudi è probabilmente uno dei momenti più coinvolgenti e sentiti della tracklist che si concede anche alcuni spunti dance floor e spensieratezza con “At The Beach”. “Hit Me When I’m Sore” riporta la direzione del disco sulla riflessione dolorosa che accompagna ogni cicatrice subita, ma probabilmente cerca anche di raccogliere le forze per un’ultima dichiarazione di autodeterminazione. “Bite The Bullet” e “Try” sono infatti l’ultimo appello a stringere i denti, perché tutto sommato, l’unica soddisfazione che si può ricavare da questo gioco senza vincitori è la sopravvivenza, ma soprattutto la consapevolezza di averci provato e di aver casomai imparato qualcosa di nuovo da cui ripartire.

Quando hanno concepito “Until You’re Satisfied”, gli Yonaka hanno deciso di portare nel rock un concept atipico, tanto a livello di suoni quanto di messaggio. Con grande coraggio e voglia di stupire, questo lavoro porta il romanticismo a un livello successivo, accartocciandosi sulle sue contraddizioni per fare luce sugli angoli bui della nostra società, su tutti la paura di deludere gli altri. Fortunatamente non tutti sono intrappolati in questo circolo vizioso, a partire da questo disco che, statene certi, non deluderà proprio nessuno.

Line up – Theresa Jarvis: voce; Alex Crosby: basso, tastiere, sintetizzatore; George Werbrouck-Edwards: chitarra, tastiere, sintetizzatore.

Ulteriori musicisti – Adam Breeze: batteria, percussioni; Dimitri Tikovoï: tastiere, sintetizzatori.

SCHEDA *

ARTISTA: Yonaka

TITOLO: “Until You’re Satisfied”

ANNO: 2026

ETICHETTA: Distiller Records

GENERE: Alternative Rock

VOTO: 8,5/10

PAESE: Gran Bretagna

Tracklist

1) Intro

2) Problems

3) Cruel

4) Miss Millennial

5) Eat You Alive

6) Trouble Follows

7) Best Of Me

8) Stay A Little While Longer

9)At The Beach

10) Do It For You

11) Hit Me When I’m Sore

12) Bite The Bullett

13) Try

Online

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