

Anno 2026 – Voto: 7,5/10 *
Cosa aspettarci nel 2026 dagli Amberian Dawn, formazione ormai ventennale di Symphonic Metal proveniente dalla Finlandia? A dire il vero in pochi avrebbero scommesso su un cambiamento positivo della band guidata dal chitarrista e fondatore Tuomas Seppälä, viste anche le ultime sortite che vedevano i nostri immergersi in riletture rock della celebre band pop scandinava degli ABBA. Ma il cambio ai microfoni che vede l’abbandono della ormai storica cantante Capri sostituita dalla mezzosoprano americana Nicole Willerton qualche novità l’ha portata davvero.
Il brano di apertura che oltre ad essere la title track è stato anche il primo singolo pubblicato, non lascia spazio a dubbi: “Temptation’s Gates” è un brano tiratissimo, un metal sinfonico che riprende con coraggio la propria identità musicale senza nascondersi. La Willerton afferra subito lo scettro del comando ed offre una potenza vocale ed una padronanza che non fa sconti a nessuno. Anche la musica, che può riecheggiare i Nightwish degli anni d’oro, si presenta compatta, dove metal e barocchismi vanno a braccetto. “The Vision of Dreaming” offre una melodia catchy tanto convincente quanto ipnotica ed è davvero facile innamorarsi di questa traccia fiabesca.

Ma la vera bomba arriva con “Moon”: cambi ritmici, virtuosismi, un metal d’impatto davvero sorprendente dove ogni membro della band pare essersi ridestato da un lungo sonno per mettere in mostra il proprio talento. Una vera novità invece è rappresentata da “Unchained” dove la Willerton si cimenta nel growl, cosa inedita per gli Amberian Dawn, alternandolo alla voce pulita, in una brano che parla della liberazione dalle catene sia fisiche che psicologiche. Si torna su melodie più barocche ed accattivanti con “Eternal Flame” , che ci fa tornare piacevolmente su rotte piú conosciute.
Ma dunque questo nuovo lavoro del combo finnico è tutto perfetto? In realtà nella seconda metà dell’album cominciamo ad intravedere una caduta di tono, e in “Life Is Art” forse si eccede nei riferimenti classici e sinfonici e ci sembra di cogliere echi de “La Traviata” di Verdi. Con “This Night Is Waiting for Me” ci troviamo in un territorio pop rock stile AOR anni ‘80 con inserti metal e le tastiere un po’ vintage che ricordano molto quel decennio ed anche un canto accattivante che si allontana, seppur in modo piacevole, dall’impeto delle prime tracce di questo full length. “Undying Colours” si presenta con un tappeto soffice di tastiere dove s’introduce la voce eterea della Willerton per quella che sembra una ballad intimista che poi evolve in un metal dal sapore epico in un alternarsi fra umori crepuscolari e toni drammatici.
Una melodia anthemica e corale è la carta vincente di “The Garden” dove una chitarra ritmica ed una batteria sostenuta ma non ossessiva avvicina gli Amberian Dawn ai cugini Nightwish, ed il brano sembra uno spartito dimenticato da Tuomas Holopainen volato per caso nella tracklist di “Temptation’s Gates”. Sulla stessa lunghezza d’onda la finale “Phantasmagoria” dove melodie accattivanti, barocchismi metal ed una certa teatralità affermano ancora una volta l’appartenenza al genere Symphonic Metal e su tutto questo domina la chitarra del fondatore Tuomas Seppälä che riempie tutti gli spazi possibili con riff ed assoli.
In conclusione possiamo affermare che questo “Temptation’s Gates” sia un album riuscito e seppure la prima parte sia piú sorprendente, nel complesso ci troviamo un lavoro ricco di spunti e melodie che rappresentano una vera rinascita di una band e del genere che essa rappresenta.
Lineup – Nicole Willerton: lead vocals; Emil Pohjalainen: guitar; Tuomas Seppälä: keyboards, guitars; Jukka Hoffren: bass; Joonas Pykälä: aho, drums.
SCHEDA *
ARTISTA: Amberian Dawn
TITOLO: Temptation’s Gates
ANNO: 2026
ETICHETTA: Napalm Record
GENERE: Symphonic Metal
VOTO: 7,5/10
PAESE: Finlandia
Trackllist
1) Temptation’s Gates
2) The Vision of Dreaming
3) Moon • Unchained
4) Eternal Flame
5) Life Is Art
6) This Night Is Waiting for Me
7) Undying Colours
8) The Garden
9) Phantasmagoria

