VeroRock
Image default
Album 2022 Recensioni SOMMARIO

EPICA – “The Alchemy Project “ (EP)

Simone Simons, voce principale e figura di spicco degli Epica, ci aveva parlato quest’estate di un progetto segreto a cui la sua band stava lavorando. In quel contesto è stata annunciata della nuova musica che sarebbe stata pubblicata entro la fine dell’anno. Il mistero è continuato fino allo show del ventennale degli Epica che si è tenuto a Tilburg il 3 Settembre scorso, dove parte del segreto è stato svelato. Nel bel mezzo dello show abbiamo visto entrare, dopo una breve introduzione di Mark Jansen, un sassofonista che si è cimentato in un assolo virtuosistico.

Mark ha spiegato che il progetto segreto è una collaborazione con altri artisti provenienti da paesi ed aree musicali diverse. In questo caso viene introdotto Jørgen Munkeby, sassofonista della band metal-jazz sperimentale degli Shining, provenienti dalla Norvegia. Parte quindi “The Final Lullaby”, primo singolo ufficiale di quello che poi scopriremo si chiamerà “The Alchemy Project”, un EP di sette tracce condivise con numerosi ospiti. Ma procediamo con ordine. Abbiamo ascoltato l’album con attenzione ed abbiamo trovato non poche sorprese.

L’apertura è affidata a “The Great Tribulation” in collaborazione con gli italianissimi Fleshgod Apocalypse. Il brano, che è il secondo singolo estratto da “The Alchemy Project”, parte con un impianto Symphonic Metal per poi svilupparsi attraverso soluzioni classiche e barocche care ai Fleshgod Apocalypse, sorrette da una grande capacità tecnica che sa coniugare il tecnicismo con il death metal estremo. Una fusione a nostro parere molto riuscita. La scena cambia con il secondo brano: “Wake The World” che vanta due ospiti di eccezione: Tommy Karevik, voce calda e potente dei Kamelot, e nientedimeno Phil Lanzon, tastierista dei mitici Uriah Heep. Il pezzo è più vicino a sonorità Hard Rock che Metal, e nel suo incedere ci trasporta, insieme alla fascinosa voce di Karevik, in soluzioni sonore di altri tempi che risultano stranamente attuali.

E così giungiamo alla già citata “The Final Lullaby”, con la sua melodia accattivante ed il duetto imperdibile fra Simone e Jørgen. Non mancano inserti di sassofono jazz che riescono ad impreziosire un brano con sonorità inedite per gli Epica. La quarta canzone è pura magia al femminile : “Sirens – Or Blood and Water”, dove alla voce incantevole di Simone si uniscono quella della ex Delain Charlotte Wessels e dell l’oscura sciamana nordica Myrkur. Da questa fusione nasce una dolce litania gotica che cattura ed ammalia. La quinta traccia “Death Is Not The End ” vede la collaborazione con Björn “speed” Streed, della band svedese dei Soilwork e Frank Schiphorst chitarra dei MaYaN. Il brano in effetti si allontana ulteriormente dalle tipiche sonorità degli Epica per essere più vicino a quelle dei Soilwork e dei MaYaN. Ma il passo successivo è ancora più radicale : “Human Devastation”. Si tratta di un brano death metal in collaborazione con la storica band olandese dei God Dethroned ed il vocalist belga Sven De Caluwé degli Aborted. Difficile individuare la matrice musicale degli Epica in questo brano che comunque riesce a catturarci con il suo ritmo incalzante.

Ma il gran finale è affidato a “The Miner”, brano di una melodia e di un fascino irresistibile, con la voce profonda di Niilo Sevänen degli Insomnium che duetta con Simone in un tema vagamente mediorientale per sfociare poi in un ritornello molto coinvolgente. Alla chitarra Asim Searah, ex Wintersun ed alla batteria Roel van Helden dei Powerwolf a completare una formazione ideale che sfiora la perfezione. Il brano si chiude con un coro angelico in lontananza lasciando un vago sapore di misticismo. “The Miner” è il brano che manca nel catalogo recente dei Nightwish di Tuomas Holopainen che in passato ci avevano abituato a questo tipo di magie. Tali magie le troviamo adesso nel porto degli Epica.

“The Alchemy Project” è un lavoro coraggioso e sperimentale. Vista la quantità e la diversità degli ospiti proposti non potevamo aspettarci un album omogeneo, ma qui è stato realizzato un piccolo miracolo, una raccolta di sette storie, sette microcosmi che hanno all’interno un equilibrio perfetto. Un gioiello.

Line up: Simone Simons: voce; Isaac Delahaye: chitarra; Mark Jansen: chitarra, voce; Coen Janssen: sintetizzatori, piano; Rob van der Loo: basso; Ariën van Weesenbeek: batteria.

SCHEDA

GRUPPO: Epica

TITOLO: The Alchemy Project

ANNO: 2022

ETICHETTA: Atomic Fire Records.

GENERE: Symphonic Metal / Hard Rock

VOTO: 9

PAESE: Olanda/Belgio

Tracklist

1. “The Great Tribulation” feat. Fleshgod Apocalypse

2. “Wake the World” feat. Phil Lanzon (Uriah Heep) & Tommy Karevik (Kamelot)

3. “The Final Lullaby” feat. Shining

4. “Sirens – Of Blood and Water” feat. Charlotte Wessels & Myrkur

5. “Death is not the End” feat. Frank Schiphorst (MaYaN) & Björn “Speed” Strid (Soilwork)

6. “Human Devastation” feat. Henri Sattler (God Dethroned), Sven de Caluwé (Aborted)

7. “The Miner” feat. Asim Searah (Damnation Plan), Niilo Sevänen (Insomnium), Roel van Helden (Powerwolf)

Related posts

JACK RUSSELL´S GREAT WHITE – He Saw It Comin´

admin

BEAT THE HAMMER METAL FEST: il 26 Novembre allo Sheratan Live Club (Carpi)!

Redazione

SCHIZO: una data esclusiva a Caserta con tutto ‘Main Frame Collapse’!

Redazione

Leave a Comment

This site is protected by reCAPTCHA and the Google Privacy Policy and Terms of Service apply.