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Interviste SOMMARIO

SERVAN – Folk Death Made in Italy

Benvenuti a questa intervista con i Servan, una band italiana che mescola abilmente le sonorità epiche del metal con le tradizioni musicali folk del loro paese. Fondati nel cuore delle foreste trentine, i Servan hanno creato un ponte musicale tra il Folk tipico europeo ed un sound Death Melodic decisamente più moderno, mescolando passato e presente, unendo anche strumenti tipici medievali all’interno dei loro brani.
Ed oggi, si racconteranno qui per noi!

  •  Ciao ragazzi e benvenuti sui nostri canali! Raccontateci di come e quando si è formata la band…

Ciao Verorock. Allora, la band nasce tanti anni fà dalle ceneri di un’improvvisato gruppo Folk  che si limitava ad eseguire semplicemente varie cover di Eluveitie ed Alestorm. Enrico prese i due chitarristi ed il tastierista e formò i Servan.

All’inizio la band non aveva neanche il basso e la batteria e ci limitavamo ad eseguire i primi brani grazie all’aiuto delle basi.

In pochi anni riuscimmo a buttare giù il primo album e a registrarlo ma eravamo ancora giovani e inesperti e il gruppo ha subito numerosi cambi di lineup. Ora Enrico è il leader indiscusso della band. La sua visione creativa è divenuta negli anni solida e definita oltre ad aver migliorato sempre più le possibilità tecniche per i live oltre che nella composizione dei brani.

  •  Come descrivereste il vostro stile?

Enrico nella composizione della musica non si è mai limitato ad alcun genere preciso. Compone sempre in base ai propri gusti, in modo di creare nel modo più spontaneo possibile. Allo stesso tempo però cerchiamo anche di avere un sound complessivo riconoscibile, senza allontanarsi troppo dal Folk Metal. In poche parole ci sentiamo vicini a band come i Finntroll ma con diverse influenze del panorama Melodic Death come Eluveitie, Dark Tranquillity, Kataklysm, Insomnium. Gli arrangiamenti sinfonici arriveranno sopratutto con i nuovi brani che non vediamo l’ora di pubblicare. Sentirete molte influenze alla Fleshgod Apocalypse.

  •  Chi vi ha maggiormente ispirato? (Essendo fan del Folk forse un pò già lo immagino)

Come accennato prima, abbiamo diverse influenze. In ambito folk probabilmente le prime band che ci vengono in mente sono sicuramente i Finntroll e gli Eluveitie. I primi per quanto riguarda le orchestrazione e gli arrangiamenti degli strumenti folk, i secondi per la fusione di death metal melodico e folk metal. Solo questo però non ci bastava e abbiamo deciso di aggiungere un pò più di ritornelli epici e melodici stile power-metal.

  •  Ci sono meno band italiane in ambito Folk; per voi è un ostacolo o un’opportunità?

Sinceramente la cosa non ci tange molto. La musica è bella perchè è varia e non crediamo nella competizione tra band. Ci sono diversi gruppi come i Folkstone che ci hanno ispirato molto e speriamo solo che molte più band italiane possano un giorno sfondare all’estero.

  •  I vostri brani sono stand-alone o c’è un concept dietro?

Il nostro album di debutto, Tales of the forest, è frutto di un lungo tragitto e crescita personale. Eravamo ragazzini quando abbiamo iniziato a lavorarci e quindi ha un posto molto importante nel nostro cuore.

In sintesi, si tratta di un semi-concept album. Cerca di vedere le tracce come capitoli di un libro associando all’interno del booklet, sopra ogni testo, una breve descrizione narrativa, in modo da creare una specie di storia che si spinge in avanti mano a mano che si procede con l’ascolto. Allo stesso tempo però i testi dei brani cercano di essere anche fruibili singolarmente, nel caso di un ascolto più casuale, senza dover dipendere dalle altre canzoni per essere compresi appieno.

  •  Come vedete la scena Rock/Heavy italiana?

Secondo noi ciò che manca è il permettere alle band di farsi conoscere grazie al loro talento aiutandoli a trovare la loro strada nel business della musica. Invece tutti brancolano nel buio e riescono ad emergere solo se sono fortunati o hanno i contatti giusti di gente che già con la musica ci lavora.

  •  Cosa vi risulta più difficile per distinguervi?

Pensiamo che il modo migliore per creare musica sia la spontaneità, senza il timore di “imitare” altre band. Quando si crea musica è inevitabile. Il prodotto creativo non è altro che la somma di tutto ciò che si ha ascoltato durante la vita e quindi bisogna limitarsi il meno possibile durante la composizione.

Questa non vuole essere una giustificazione per copiare brutalmente il lavoro di altri ma abbiamo notato spesso come molta gente si imparanoi troppo nel voler per forza creare qualcosa di originale, creando infine qualcosa di brutto e forzato.

  •  Cosa vi piace nel panorama metal italiano, europeo o in entrambi?

Nel panorama metal italiano sicuramente ci piacciono i Fleshgod Apocalypse. Sono il gruppo a cui aspiriamo di più. Sono un grande esempio di professionalità e qualità oltre che un’ulteriore dimostrazione che anche nel nostro paese, dove la comunità metal è molto risicata, si può emergere con la forza di volontà e nel credere alla qualità della propria musica.

  •  Qualche anticipazione sul prossimo futuro (news, date)?

Enrico, nostro cantante e leader, ha gia scritto il secondo album e numerosi altri brani da molto tempo ormai. Ora stiamo lavorando alla registrazione ed arrangiamento orchestrale dei suddetti. Questo procedimento è molto lungo e faticoso ma siamo sicuri che ripagherà l’attesa. In ogni caso prima del secondo album abbiamo intenzione di far uscire un piccolo EP anche per far sentire ai nostri fan l’evoluzione del nostro sound di cui siamo molto orgogliosi.

Al momento i vari impegni personali e il lavoro di registrazione ci stà un pò limitando ma a breve pensiamo di tornare a proporci in giro per l’Italia.

  •  Volete lasciare un messaggio ai lettori di Verorock?

Vi ringraziamo per lo spazio a noi dedicato e ringraziamo la nostra agenzia Rock On Agency che ci sta dando una grande mano con la promozione. Se volete ascoltare un folk-metal diverso dal solito e vi affascina il mondo delle fiabe, date un ascolto al nostro album TALES OF THE FOREST che potete trovare facilmente su Spotify e tutte le altre piattaforme. Se poi vi piacciamo, rimanete collegati che a breve pubblicheremo nuovo materiale. Un abbraccio a tutti i lettori e keep on rocking!

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