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Interviste SOMMARIO

MARKIE MORÁVKOVÁ (Alia Tempora): contrasti sonori in salsa metal!

Difficile resistere al fascino sensuale di un’artista come Markie Morávková, frontwoman del combo alternative metal Alia Tempora proveniente dalla Repubblica Ceca. Oltre a rivelarsi una persona estremamente solare, simpatica e carica di tanta positività, la nostra lady violet (visto il colore dei suoi capelli), è stata protagonista di una esaustiva videointervista (la trovate in fondo all’articolo n.d.r.) durante la quale ci ha rivelato i suoi sogni musicali, il forte rapporto di simbioticità con i fan che da sempre contraddistingue il suo gruppo e i progetti futuri!

La nostra ospite ci ha descritto le sonorità che contraddistinguono da sempre la proposta musicale del quartetto ceco, in bilico tra inimmaginabili contrasti dubstep, electro pop e dance con ritmiche ed arrangiamenti prettamente metal, dandoci anche alcune anticipazioni su quelli che saranno gli sviluppi compositivi della band. Una chiacchierata a dir poco piacevole ed interessante, durante la quale abbiamo avuto modo anche di scambiare pareri sull’attuale situazione pandemica che ha afflitto il mondo musicale, nonchè di ricordare gli ultimi show pre-covid che hanno visti i suoi Alia Tempora protagonisti indiscussi sia in Europa che in Messico!

Ciao Markie,innanzitutto ti ringrazio per il tempo prezioso che ci stai dedicando, è un piacere averti con noi e benvenuta su VeroRock.it! Prima domanda: com’è nata questa collaborazione con la Rock On Agency? Grazie a te per la fantastica possibilità che ci stai dando! Beh, diciamo che con la band nell’ultimo periodo avevamo bisogno di continuare a crescere, facendo uno step ulteriore, soprattutto visto che per il momento siamo impossibilitati ad andare in tour. Quindi l’unica cosa che per il momento potevamo fare era di promuovere il nostro ultimo album nel migliore dei modi, ed avendo questa opportunità di essere supportati da un’agenzia come la Rock On, abbiamo deciso di provarci, e ti confesso che siamo molto felici ed entusiasti di questa nuova avventura! Siamo entrati in contatto con loro attraverso un nostro amico in comune che lavora per loro, appena ci disse che era possibile abbiamo colto l’occasione.

Con riferimento alla band nella quale militi attualmente, gli Alia Tempora, avete pubblicato il vostro ultimo disco, ‘Dagronfly Effect’, ormai quasi due anni fa. State già lavorando per caso a qualcosa di nuovo per il prossimo album? Puoi già dirci quando potrebbe uscire? Riguardo il prossimo album, abbiamo deciso di aspettare l’occasione perché possa essere presentato appena si potrà di nuovo tornare in tour, quindi per il momento stiamo lavorando a nuova musica, perché abbiamo in programma di pubblicare nuovi brani, ma al momento non un album intero. Quindi, abbiamo molto materiale già pronto che non abbiamo ancora del tutto revisionato perché in passato eravamo quasi sempre in tour, e vista la chiusura forzata a causa del lockdown abbiamo avuto più tempo per lavorarci. Al momento stiamo lavorando alla pubblicazione di questi nuovi brani anche attraverso videoclip, programmando di far uscire un singolo dopo l’altro. Dunque, non abbiamo un intero album già pronto, ma di sicuro molto interessante nuovo materiale per i nostri fan!

Riguardo quest’ultimo argomento, quali sono le vostre aspettative rispetto il nuovo materiale, i nuovi singoli e videoclip, che condividerete con i vostri fan prossimamente? Come suoneranno rispetto all’ultimo disco che avete pubblicato? A dirti la verità, ci è molto piaciuto l’approccio cheabbiamo avuto iniziando a lavorare al nostro ultimo disco in studio (‘Dagronfly Effect’ – n. d. r.), quindi credo che musicalmente stiamo proseguendo attraverso un approccio simile anche con i nuovi brani di prossima pubblicazione. Forse magari questi ultimi saranno maggiormente pieni di contrasti: nel secondo album abbiamo voluto appunto sperimentare come funzionassero questi accostamenti a volte strani, sperando che i nostri fan non ci uccidessero! J Sai, mischiando anche riferimenti al dubstep, al pop con altri riferibili all’elettronica e al metal, ma da quando i nostri fan hanno espresso grande approvazione ed entusiasmo a riguardo, abbiamo deciso di incrementare queste sperimentazioni estreme, perché ne siamo profondamente innamorati e convinti, uscendo soprattutto dagli schemi convenzionali della scena metal tradizionale!

Credo che in parte ha già risposto ora a questa domanda ma, in generale, com’è stato il responso dei fan rispetto al vostro ultimo disco ‘Dagronfly Effect’? E quello del pubblico presente al tour di supporto? In realtà siamo stati abbastanza sorpresi rispetto al fantastico responso ricevuto, soprattutto perché la nostra sperimentazione estrema poteva costituire un grosso rischio rispetto alla scena metal tradizionale: sai, capelli colorati fucsia, i suoni moderni dubstep, pop ed electro. Quindi, eravamo un poco titubanti e spaventati inizialmente, ma come ti dicevo sentivamo di essere “questo” e di voler proporre questo tipo di musica. Così abbiamo semplicemente provato ed i nostri fan sono stati fantastici! Noi li abbiamo supportati per la loro unicità, motivandoli ad essere “unici”, e loro hanno accettato alla grande. Ti dirò, sono molto curiosa su come reagiranno alla nuova musica che proporremo loro, perché stiamo già lavorando al prossimo singolo di cui ho già registrato alcune parti: secondo me è un brano abbastanza “matto”, sopra le righe, soprattutto per la combinazione anche di elementi jazz, electro e metal….ma a noi piace essere matti! Sta piacendo molto ai miei compagni di band quindi sono convinta che piacerà spero anche ai nostri fan!

Gli Alia Tempora sono nel giro musicale da ormai quasi sei anni. Riferendoci ora alle vostre sonorità, potremmo dire che la vostra proposta musicale è una caratterizzata da stimolanti melodie, avvolte da ritmi dubstep, ritornelli orecchiabili e un grande groove di base, mescolate con riff antemici. Quali sono nello specifico i vostri riferimenti musicali, gli artisti e le band che hanno profondamente ispirato la vostra sonorità e il vostro modo di comporre più in generale? E’ abbastanza divertente, perché personalmente non penso che nessuno se lo sarebbe aspettato. Ma, come posso dire, è una sorta di insieme dei nostri ascolti principali: nella nostra proposta musicale puoi trovare Kate Perry, Taylor Swift, Alan Walker, riferimenti alla musica house. A partire da questi ascolti di base abbiamo provato a farli entrare nell’universo metal, eccoti spiegato come noi solitamente lavoriamo alla composizione dei brani. Ad esempio prendiamo elementi pop e li mescoliamo con parti di chitarra, perché ci piacciono molto i contrasti sonori. Anche Skin ti direi, perché anche lei da sempre prova a combinare questi approcci differenti ed eterogenei rock, dubstep, ecc.

Nel vostro ultimo disco, ‘Dagronfly Effect’, avete invitato come ospite Mario Del Rio Escobedo (Erszebeth, The Darkstar Calling) nel brano “Asking” e “Por Siempre” (la versione spagnola – n. d. r.). Com’è nata questa collaborazione? Ci saranno per caso altri special guesta nel vostro prossimo album? Di base cerchiamo sempre di coinvolgere alcuni ospiti alla realizzazione dei nostri album: ad esempio nel nostro primo album abbiamo avuto Timo Somers (Delain) che si è occupato sia del remix che delle parti di chitarra. In verità, abbiamo scelto di invitare Mario perché la sua voce si sposava alla perfezione con la mia, così è stata la scelta più ovvia quella di collaborare assieme! E penso che questa scelta sia stata a dir poco azzeccata visto l’ottimo risultato ottenuto. Rispetto al nostro prossimo album non abbiamo ancora deciso con certezza chi coinvolgere come ospite, perché non abbiamo ancora pronti tutti i brani che lo comporranno. Non abbiamo ancora un’idea precisa di come il nuovo disco potrebbe suonare. In linea di principio, solitamente noi componiamo un brano e appena pronto cerchiamo di capire quale ospite si adatta di più ad esso. Penso che così avverrà anche in futuro: prima il brano e poi sceglieremo l’artista da coinvolgere. Al contrario, se dovesse venirci in mente prima una persona speciale da coinvolgere, in questo caso procederemmo a creare un brano in funzione della sua voce. Vedremo, cerchiamo di lasciare ancora qualche segreto a riguardo!

Come accennavi poc’anzi, nel vostro album di debutto, ’Digital Cube’ (2015), avete appunto collaborato con Timo Somers (Delain). Com’è nata anche questa collaborazione? Beh, con Timo abbiamo sin da subito condiviso il tipo di musica un po fuori dagli schemi, e nel nostro primo album avremmo voluto proporre qualcosa di innovativo e sperimentale. Mi è sempre piaciuta la produzione di Timo, in generale: è non solo un gran chitarrista ma anche un ottimo produttore e allo stesso tempo un cantante eccezionale. Abbiamo deciso di remixare con lui alcuni brani, inserendo alcuni elementi dubstep: lui scelse il nostro brano, “Mockingjay”, che ha remixato inserendo tutti questi arrangiamenti particolari, oltre al solo di chitarra. Il risultato ci piacque parecchio, e spero per il prossimo album di averlo come ospite alle chitarre perché è stata veramente una collaborazione eccezionale per noi. Non ho ancora parlato con lui di questo, ma forse, chissà, vedremo!

Sono molto curioso riguardo il brano “Crossroads”, al quale hanno partecipato addirittura 100 fan di tutte le età. Com’è nata questa fantastica idea originale? State pensando per caso a qualche altro progetto simile per qualche nuovo brano? Non ci crederai ma l’idea è nata nella mia stanza (ride)! Mentre stavo facendo le pulizie domestiche, cose che solitamente fanno le ragazze, e stavo pensando all’idea di come siamo da sempre stati molto aperti ed accessibili con i nostri fan: penso infatti che come Alia Tempora siamo molto rinomati proprio per il nostro rapporto stretto e simbiotico con i nostri fan, una vera e propria famiglia. Abbiamo sempre pensato, nel corso degli anni, come poter coinvolgere direttamente i nostri fan più fedeli, come renderli ancor più parte della nostra musica. Ricordo che pensai di farli partecipare in coro ad un nostro brano, anche se è una cosa che avevo già visto fare ormai da tante altre band. Ho pensato appunto che avrebbero potuto cantare con noi invece di apparire semplicemente. Quindi abbiamo deciso di chiedere a molti nostri fan se volessero partecipare a cantare in un nostro brano: sinceramente mi aspettavo al massimo di avere non più di venti persone che volessero partecipare, essendo qualcosa di veramente intimo dovendoci inviare la loro voce registrata. Invece alla fine abbiamo ricevuto più e più gente possibile disposte a partecipare che ci hanno inviato le loro voci registrate: pensa che ci sono volute più di venti ore per l’editing di tutte le voci insieme, un lavoro al contempo difficile ma bellissimo. Ricordo che ogni volta che ascoltavo il progresso in studio scoppiavo a piangere per l’emozione, avevo la pelle d’oca a sentire tutte le loro voci assieme! Se ascolti il brano puoi sentire addirittura quella di un bambino di soli sei anni, ed in coda la registrazione di un fan che dichiara di essere arrivato addirittura alla quarantesima prova! E’ stato tutto veramente fantastico ed inaspettato: non ci interessava che uno fosse o meno professionale, bensì volevamo fortemente che venisse espressa la loro purezza e spontaneità.

Riguardo il “Dragonfly Effect Tour”, com’è stata la reazione del pubblico? Qual’è stata secondo te la migliore performance del tour? Avete già riprogrammato altre date europee e messicane? Preferisco incominciare a risponderti dall’ultima domanda (ride)! Si, abbiamo già pianificato un tour europeo assieme agli Edge Of Paradise e ai Control The Storm, così come con altre band locali di supporto, ma essendo previste per quest’anno come puoi ben immaginare non è ancora sicuro al cento per certo: le comunicazioni con le rispettive venue ci sono ed è tutto pronto, ma tutti noi sappiamo bene che ci sono delle alte probabilità che queste date possano essere posticipate al prossimo anno. Riguardo la reazione del pubblico durante il “Dragonfly Effect Tour”, è stata a dir poco fantastica, perché all’inizio siamo stati in tour per la prima volta da headliner in Inghilterra. Li eravamo stati già diverse volte in passato, penso quattro o cinque volte negli ultimi anni. E’ stata veramente un’esperienza stupenda ed intensa, soprattutto per il supporto ricevuto dai nostri fan. Ricordo che andarono letteralmente pazzi per quei brani dell’album ‘Dragonfly Effect’, che sono veramente orecchiabili, ritmici e danzabili, come ad esempio “Bark On Me”, oppure “Ready, Hun?”: stavano tutto il tempo a saltare e a cantare! Per noi il loro entusiasmo contagioso è stato di grande motivazione per dare sempre il meglio. Successivamente siamo volati in Messico, è stata un’esperienza veramente assurda e sconvolgente, nel senso positivo: sicuramente una delle esperienze più intense per me e per gli altri membri della band. I fan messicani sono matti, passionali, amorevoli con un cuore onesto: anche loro ci hanno accolto con grande entusiasmo, danzando durante i nostri brani e addirittura piangendo! Subito dopo abbiamo intrapreso una tourneé europea ma purtroppo è stata sospesa è stata sospesa a causa del Covid-19. Io ero abbastanza influenzata, così abbiamo deciso di cancellare la maggior parte degli show degli Alia Tempora, mentre altre band hanno comunque deciso di suonare fin quando è stato possibile. Addirittura abbiamo dovuto terminare un nostro show prima del previsto, a causa della pandemia: ma in generale siamo stati fortunati a portare a termine la maggior parte delle date previste nel tour, certo se stavo meglio in salute sarebbe andata ancora meglio. Speravo invece non mi chiedessi qual è secondo me la migliore audience mai incontrata, perché è la domanda più difficile da porre a un musicista (ride)! E’ davvero difficile rispondere perché ogni audience che incontri alla fine è sempre la migliore in quel momento mentre stai suonando!

Ad ogni modo, qual è stata la migliore audience che hai o avete incontrato durante la vostra carriera e perché? Posso sceglierne almeno due o tre al massimo? J Ti direi, il pubblico del The Quinphonic Festival nel Regno Unito, a Birmingham, perché li c’era la nostra “unicorn family”, i nostri fan vestiti da unicorno; un’altra serata incredibile è stata quella a Città del Messico, perché personalmente ricordo i momenti in cui nuove fan stavano piangendo quando le ho toccate e ho voluto farle salire sul palco con me. Non penso di aver mai fatto una cosa simile prima d’ora, e volevo piangere anche io perché è stato veramente un momento magico: mi sono addirittura venute a salutare all’aereoporto e da li siamo diventate molto amiche!

Restando in tema tour, negli ultimi anni avete avuto l’occasione di esibirvi in tour europei assieme a band fantastiche come Epica, Amorphis, Battle Beast, Arch Enemy e Dragonforce, ma anche con gli Amaranthe con cui avete fatto un tour assieme. Avete stretto un rapporto di amicizia con questi ultimi? In verità, con le prime band che hai menzionato all’inizio ci siamo semplicemente esibiti negli stessi festival ma siamo stati in tour solo con gli Amaranthe, un tour nei paesi baltici nel 2018. Con gli Amaranthe eravamo amici già prima di intraprendere il tour assieme, quindi è stato piacevole per entrambi trascorrere altro tempo assieme. Ma purtroppo avremmo voluto trascorrere con loro ancor più tempo, tipo un mese nel tour bus. Ad ogni modo è stata un’altra grande esperienza per noi Alia Tempora, perché è stato il primo vero e proprio tour di fianco ad una band famosa, con una grossa produzione alle spalle: abbiamo suonato sia in alcuni festival che in show solisti. Eravamo così emozionati anche per testare come sarebbe andato questo ulteriore step nella nostra crescita musicale: è stato un po spaventoso perché eravamo di fronte ad autentici professionisti del settore, ma dopo le prime date ci siamo abituati alla situazione per noi nuova ed indimenticabile! Ci siamo così goduti ogni singolo momento di quel tour.

Adesso una domanda divertente ed inisuale. Se dovessi scegliere un artista del passato (morto o vivente) con cui suonare, chi sceglieresti e perché? Del passato sicuramente sceglierei Michael Jackson, ma è un’idea abbastanza strana per me perché lo ammiro profondamente, è una star ed un interprete straordinario. Non riesco veramente immaginarmi di esibirmi con una leggenda come lui, di fianco a lui: sarebbe un gran bel contrasto, anche visivo (ride)! Ma come sogno certamente è stupendo.

In riferimento all’attuale pandemia, come hai trascorso la tua quarantena durante il primo lockdown? Avete mai pensato alla possibilità di esibirvi per i vostri fan in un live streaming show nel prossimo futuro? Ahah che ricordi! Durante il primo lockdown ho trascorso buona parte del tempo su Netflix, mangiando pizza assieme al mio gatto (ride)! Sul serio, ero molto molto impigrita durante quel periodo, anche se penso che in quella circostanza avevo bisogno di un po di sano relax, soprattutto perché da tempo mi dividevo senza sosta tra il mio lavoro a tempo pieno e il lavoro con gli Alia Tempora. Ero a dir poco esausta perché veramente non riuscivo a trovare un attimo di pace per me stessa tutti i giorni. E’ successo tutto appena siamo rientrati dal tour europeo e siamo stati costretti a farci la quarantena obbligatoria per due settimane, ciascun membro della band, nella propria casa. Tutto quel tempo l’ho passato nel letto col mio gatto a guardare Netflix, tutte le serie tv che trovavo! Dopo quel periodo sono tornata ad essere molto più produttiva. Il mio lavoro a tempo pieno è in un ufficio, che decisamente non si addice al tipo di esperienza che faccio musicalmente con gli Alia Tempora: un giorno ti ritrovi in Messico durante il tour assieme ai tuoi fan, su di un red carpet con interviste a radio e gionrali famosi, mentre solo pochi giorni dopo ti ritrovi in ufficio a dover sistemare le scartoffie indossando gli occhiali, pensando che non è giusto tornare alla maledetta normalità (ride)! Riguardo la possibilità di esibirci in alcuni live streaming show per i nostri fan, ne abbiamo discusso abbastanza già da tempo con gli altri membri della band, ma penso che non sia un’esperienza adatta a noi, soprattutto perché non riusciremmo ad interagire con i nostri fan e a trasmettergli la giusta dose di energia che invece è possibile solo durante i concerti veri e propri. Abbiamo invece registrato diversi concerti in diverse venue nelle quali ci siamo esibiti negli ultimi periodi, che saranno presto pubblicati per i nostri fan. Ma un vero e proprio live streaming penso sia anche abbastanza dispendioso a livello di tempo, energie e soprattutto costi, soprattutto in questo periodo difficile per tutti. Essendo una sorta di rischio, abbiamo quindi preferito investire nel miglior modo possibile i nostri soldi per produrre nuova musica.

photofrank.ch

Riguardo il rapporto che avete con le nuove tecnologie digitali, tu e la band provate ad esprimere anche un aspetto visuale della vostra musica, attraverso immagini prismatiche, culto della personalità nonché show accattivanti. State lavorando ad alcuni nuovi effetti speciali per i prossimi videoclip o per i concerti futuri? Assolutamente si, siamo sempre alla ricerca di nuovi stimoli! Soprattutto perché la nostra visione ed ispirazione sono riferibili alle grandi produzioni pop, non so se rendo l’idea. E come potrai facilmente intuire è sempre una strada nuova da percorrere ogni volta, sempre piena di novità giorno dopo giorno: investi in qualcosa e subito dopo continui a sviluppare questo discorso effettistico e visivo. Purtroppo è solo ed esclusivamente un problema di costi per noi, ecco perché stiamo investendo poco a poco in produzioni sempre più grandi, step by step!

Tornando alla domanda che ti avevo fatto prima, ci sono delle band attuali che tu e i ragazzi degli Alia Tempora adorate e con le quali vi piacerebbe esibirvi prossimamente on stage? Personalmente mi piacerebbe esibirmi nuovamente con gli Amaranthe. Mi piacerebbe inoltre suonare con tutti i miei amici che lavorano nel settore musicale, soprattutto perché si instaurano dei legami particolari quando hai la possibilità di condividere con loro lo stesso palco: la tua relazione con loro non è più la stessa di prima, in meglio! Quindi ti risponderei che mi piacerebbe tantissimo suonare con tutti i miei amici che conosco da sempre!

Oltre al tuo lavoro come frontwoman degli Alia Tempora, sei per caso coinvolta anche in altri progetti musicali? Se la risposta è si, quali sono? In realtà al momento ho alcuni progetti futuri che sono ancora top secret, ma alcuni non solo sono più! Ho collaborato con la cantante symphonic metal russa Anna KiaRa sul suo album, nel quale ci siamo esibiti in un duetto canoro, veramente bello, quindi se hai modo non perdertelo! Ho collaborato nuovamente anche con Mario Del Rio Escobedo, con cui ho fatto alcune cover ultimamente e cose di questo genere. Mi piace molto sperimentare nuove esperienze, differenti stili musicali, oltre al mio lavoro con gli Alia, vedremo in futuro, restate sintonizzati e vedrete che ci saranno nuove novità!

Cara Markie, grazie ancora per tutto il tempo prezioso che ci hai dedicato! Siamo arrivati all’ultima fatidica domanda: che messaggio invieresti a tutti i giovani musicisti? Siate tosti e non arrendetevi mai alle difficoltà che la vita vi preserva, perché questo fantastico ma difficile viaggio che ognuno di noi ha scelto come musicista è davvero alquanto complicato: davi farti un mazzo tutti i santi giorni (ride)! Ma credo in fondo che ognuno può fare un suo personale progresso, soprattutto cercando di essere un minimo autocritici, e più di ogni altra cosa mai atteggiarsi in modo arrogante, non è una cosa che ripaga né nella musica né nella vita!

English version – Videointervista in inglese

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