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SAVATAGE: Madness Reigns From The Gutter 1990 – Trentatré anni dopo la sua prematura scomparsa, la band statunitense omaggia il chitarrista Criss Oliva e se’ stessa con un live maestoso e sontuoso dove la perfezione e l’alchimia tra i musicisti rasenta la perfezione assoluta, se a questo aggiungiamo un livello di registrazione impeccabile e non scontato per un live del 1990, non possiamo che aggiungere una considerazione che questo live rappresenta forse l’apice della loro carriera, quella dei Savatage targati Oliva. L’album è centrato soprattutto sul loro capolavoro ‘Gutter Ballet’ e sui lavori antecedenti, lo stile musicale è quello di un heavy metal classico, molto americano nel contesto di quell’epoca, sicuramente più epico e teatrale che sinfonico con le tastiere ed il piano di Jon Oliva mai troppo sovrastanti o debordanti, d’altronde il grunge non era ancora esploso appieno e valorizzare gli assoli di chitarra era ancora una prerogativa delle band heavy di quegli anni e Criss Oliva in questo era forse secondo a pochi. Non fosse altro che la produzione e per il suo valore artistico questo album merita il massimo dei voti. – Voto: 10/10

SAVATAGE: Madness Reigns From The Gutter 1990 – Trentatré anni dopo la sua prematura scomparsa, la band statunitense omaggia il chitarrista Criss Oliva e se’ stessa con un live maestoso e sontuoso dove la perfezione e l’alchimia tra i musicisti rasenta la perfezione assoluta, se a questo aggiungiamo un livello di registrazione impeccabile e non scontato per un live del 1990, non possiamo che aggiungere una considerazione che questo live rappresenta forse l’apice della loro carriera, quella dei Savatage targati Oliva. L’album è centrato soprattutto sul loro capolavoro ‘Gutter Ballet’ e sui lavori antecedenti, lo stile musicale è quello di un heavy metal classico, molto americano nel contesto di quell’epoca, sicuramente più epico e teatrale che sinfonico con le tastiere ed il piano di Jon Oliva mai troppo sovrastanti o debordanti, d’altronde il grunge non era ancora esploso appieno e valorizzare gli assoli di chitarra era ancora una prerogativa delle band heavy di quegli anni e Criss Oliva in questo era forse secondo a pochi. Non fosse altro che la produzione e per il suo valore artistico questo album merita il massimo dei voti. – Voto: 10/10

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