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Album 2026 Recensioni SOMMARIO

IGNEA – “Monumental”

IGNEA – Monumental
Anno 2026 – Voto: 7,5/10 * 

Gli Ignea pubblicano il 23 ottobre via Napalm Records, il nuovo album di studio “Monumental”. Forte di un’attività decennale, la band ucraina giunge al suo quarto lavoro in studio che esce a distanza di tre anni dal precedente “Dreams of Lands Unseen”, un concept dedicato alla fotoreporter e scrittrice Sofia Yablons’ka.

Tra una serie infinita di problematiche determinate dal conflitto in corso, fra cui lunghe interruzioni di corrente elettrica, il gruppo è riuscito con dedizione a portare a termine questa sua ultima fatica discografica durante l’ultimo inverno. Il titolo del lavoro, “Monumental”, ancora strutturato come concept album, non è casuale e riflette perfettamente uno scenario attraversato da un costruttivismo ruvido ed essenziale, dal senso di abbandono delle imponenti rovine sparse sul perimetro di città mortificate dalle guerre e da una memoria collettiva ferita da ormai molti anni.

La desolazione viene poi smorzata da una fantasia retrofuturista che sembra lanciarsi in un tentativo di ricostruire una speranza conservando le vestigia di un passato non vissuto nella sua pienezza a causa delle vicissitudini storiche che hanno attraversato il paese. Una nostalgia che la band cerca di esplorare in tutte le sue forme.

Musicalmente tutto questo si traduce in un’intrigante miscellanea dove si fondono metal melodico ed orientale, componenti elettroniche ed effluvi prog, folk ed industrial. Altra dote dell’ensemble appare il tratto distintivo: pur talora ispirata nell’approccio da band di rilievo (Amorphis, Aeternam, Nightwish), la loro è una musicalità sicuramente intraprendente, un sound incisivo e moderno che a tratti sembra delineare la soundtrack di un film.

La voce del gruppo è affidata a Helle Bohdanova, autrice anche dei testi dell’album, mentre le partiture sono state composte principalmente da Yevhenii Zhytniuk, padrone di tastiere e sintetizzatore, con i riff vigorosi della chitarra di Dmytro Vinnichenko e il basso di Xander Kamyshin che completano il collettivo.

C’è senza dubbio, una grande ecletticità nella struttura dei nove brani della tracklist, sfaccettati e stratificati, sempre pronti ad esaltare paesaggi industriali, melodie ad ampio respiro e ritornelli fragorosi. Soprattutto va messa in evidenza la capacità della band nel riuscire a trasformare i suoni in un efficace mezzo

comunicativo di immagini e memoria. L’incipit “Darkness”, e la successiva cavalcata di “Dreams of Lands Unseen” (che riprende il titolo dell’album precedente), sono forse l’esempio più performante delle intuizioni musicali del gruppo. La prima regala una melodia dai tratti epici con un ritornello accattivante, la seconda è un sublimarsi di situazioni che si susseguono: il growl iniziale evolve in spazi di coralità che aprono la strada al synth, ben inserito in un finale dai tratti magnetici che racconta di un’imminente spedizione pronta a decollare verso lo spazio infinito.

Sondando e muovendosi su territori sempre diversificati, la band si fregia di collaborazioni eccellenti, come quella con il frontman dei Combichrist, Andy LaPlegua, icona del genere elettro – industrial che caratterizza il brano “Prefab”, e l’altra con Britta Görtz degli Hiraes, una delle figure più carismatiche dell’heavy metal underground, con la quale Helle divide i compiti vocali in “Harmony Manufactured”. L’intensità ruggente del metal viene spezzata di tanto in tanto da brani di notevole caratura tecnica che arricchiscono l’amalgama di base con alcuni preziosismi presenti, per esempio, in “Presence of The Past” e “Between No Longer and Not Yet”, che fanno intravedere anche delle sequenze progressive, e soprattutto “I am in Hell”, pezzo di breve minutaggio che esalta la vocalist grazie a una interpretazione magistrale. La chiusura del disco è affidata a un brano strumentale “Nadir” che sembra quasi addolcire la frenesia elettrica dell’opera in una pausa riflessiva che conclude questo viaggio.

“Monumental” è un album nato dalle condizioni proibitive, ma proprio in quanto tale riesce come pochi altri a trasmettere il valore di questo frammento di ingegno umano chiamato musica. L’energia del metal canalizza tutta la rabbia di una collettività prostrata e la esprime in una narrativa impregnata di un misticismo urbano e desideri di fuga.

Un plauso ad una band, che tra mille difficoltà e in un clima drammatico, ha saputo realizzare un’opera dal significato così vivido.

Line up – Helle Bohdanova: voce; Yevhenii Zhytniuk: tastiere, sintetizzatore; Dmytro Vinnichenko: chitarre; Oleksandr Kamyshyn: basso.

Special Guests – Andy LaPlegua: voce in “Prefab”; Britta Görtz: voce in “Harmony Manufactured”.

SCHEDA *

ARTISTA: Ignea

TITOLO: “Monumental”

ANNO: 2026

ETICHETTA: Napalm Records

GENERE: Metal melodico/metal orientale/progressive rock

VOTO: 7,5/10

PAESE: Ucraina

Tracklist

1) Darkness

2) Dreams of Lands Unseen

3) Presence of the Past

4) Prefab (feat. COMBICHRIST)

5) What Buildings Dream of

6) I am in Hell

7) Between No Longer and no Yet

8) Harmony Manufactured (feat. Britta Görtz)

9) Nadir

Online

Official site https://ignea.band/

Facebook https://www.facebook.com/ignea.band/

Instagram https://www.instagram.com/ignea.band/

YouTube https://www.youtube.com/@IgneaBand

Potete leggere la versione inglese di questo articolo su femmemetalwebzine.net

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