VeroRock
Image default
Album 2026 Recensioni SOMMARIO

OK GOODNIGHT – “Stop/ Go”

OK GOODNIGHT – Stop/Go
Anno 2026 – Voto: 8/10 * 

Casey Lee Williams
Credit photo Zammarroo

Nell’epoca del mainstream imperante, è cosa gratificante scoprire musicisti autonomi che abbiano voglia di proporre qualcosa di realmente sperimentale, che siano in grado di fondere stili fuggendoli da ogni direzione prestabilita e proiettandosi con audacia in un universo musicale costellato da una miriade di sfaccettature.

La storia degli Ok Goodnight inizia nel 2019 presso la prestigiosa Berklee College of Music di Boston. Casey Lee Williams (voce), Martin De Lima (chitarre), Augusto Bussio (batteria) e Peter De Reyna (basso) uniscono i rispettivi talenti in un progetto di grande prospettiva, perpetuando la solida tradizione musicale di una delle città statunitensi più floride della storia del rock, ma interpretando la propria arte come un dialogo propositivo in grado di arricchire il grande repertorio classico insediandovi nuovi linguaggi.

Dopo il grande successo di critica del loro secondo album art rock “The Fox and the Bird” del 2023, arriva quindi “Stop/Go”, pubblicato il 12 giugno da De Ligma Record, label indie specializzata in prog, metal e fusion.

Ci sono voluti tre anni di duro lavoro per portare a compimento questo nuovo capitolo della loro discografia, il cui titolo gioca sugli opposti, gli stessi che guidano una delle dinamiche più evidenti dell’opera che alterna momenti di pausa (stop) ed atmosfere rilassate ad altri di pura tensione ed energia (go), talvolta virando il mood con stacchi molto decisi.

Ok Goodnight
Credit photo Zack Spence

Il risultato è un’impressione di collage che mixa musica, sentimenti e segmenti campionati. Una materia tutt’altro che lineare ma che in qualche modo riesce a incarnare la complessità umana, che lineare non è, ma soprattutto riesce a rappresentare il dramma di una comunicazione sempre più difficile e corrotta dal rumore.

Per quanto riguarda la musica invece, si apprezza la miscellanea colta che rivela le ispirazioni della band, che è riuscita ad aggregare alcuni riflessi del jazz rock canterburiano nella sua prospettiva più ruvida e ricercata, alle reminiscenze zappiane ed a qualche spunto elettronico dei primi ’80, ma anche a tracce di gruppi ed artisti più recenti come Mars Volta, Leprous, Dream Theater e Sigur Rós.

I testi, scritti e interpretati magistralmente, dalla bravissima frontwoman Casey Lee Williams, esplorano le tematiche sociali invisibili che si muovono nel traffico caotico delle metropoli e dei nostri piccoli mondi, tra senso di vulnerabilità e impossibilità di fuggire dalla propria natura. Un viaggio che ha portato la stessa band alla conclusione che l’essere umano non è in grado di cambiare sé stesso e forse non smetterà mai di provare sentimenti che lo distruggono, ma la scoperta più grandiosa che porta in dote l’elaborazione di questo disco è il ritrovarsi in uno scopo comune, in una missione qualsiasi; basta restare connessi agli affetti sinceri e qualsiasi ostacolo imprevedibile del nostro cammino potrà essere affrontato.

Non sarà un caso l’artwork della copertina in stile Rothko, tesa forse a comunicare con l’immediatezza dei colori, quel senso di desertica desolazione, ma anche la ricerca esistenziale tesa tra la dualità degli opposti di questo mondo.

Credo che la morale di questa opera si spieghi perfettamente fin dal primo ascolto, in cui il primo dettaglio che colpisce è la raffinatezza compositiva che non lascia nessun interprete gregario rispetto a un altro.

Credit photo
Jamesryan.photos

La musicalità si muove in trasformazione costante, dialogando da uno strumento a un altro, dall’elettronica alla componente percussiva. “No Sound” principia questo viaggio dipanandosi tra momenti eterei, squarci improvvisi e folate art rock che ritroviamo caotiche ed impressionanti anche in altri brani come “22” o “Spiral”, quest’ultima con i lampi della chitarra di De Lima in evidenza a destreggiarsi tra riff, assoli stratosferici e arpeggi. Gli inserti di synth e l’elettronica alternati a sprazzi epici si distribuiscono perfettamente sotto la voce di Casey che ci passa attraverso quasi istintivamente, come se tutto l’evolversi dei brani fosse stato registrato durante una jam session improvvisata.

Fra gli esempi principali di “stop/go” “The Game” che si divide in due parti quasi equivalenti partendo delicatamente per poi salire di colpi come risucchiato improvvisamente in un vortice progressivo. Ed ancora in pezzi sempre di stampo jazz in pieno stile Berklee come “The People” e “Top of the Bottom” la ritmica di De Reyna e Bossio avvalora gli elementi più tipicamente rock dei loro precedenti lavori. Non mancano le raffinatezze di clarinetto e flauto nella ballata sinfonica “The Game”, così come spicca l’uso del sax in “Humpty Dumpty (“Some Body!”)” e sorprende il momento più introspettivo di “Call Me Away”, suggestiva ballata con sfumature psichedeliche, più breve nel timing rispetto agli altri pezzi, ma perfetta nel suggellare il clima del disco.

“Stop/Go” è un’opera matura e dimostra una personalità forte attraverso una tracklist di grande valore ed efficacia: è un disco che richiede alcuni ascolti per essere assimilato ma che sicuramente non mancherà di attirare l’attenzione della critica musicale grazie alla sua elegante concettualità che ha ispirato un’idea artistica di rara prospettiva.

Line up – Casey Lee Williams: voce solista, cori, testi; Martin De Lima: chitarra, tastiere, orchestrazioni, cori; Augusto Bussio: batteria, percussioni, chitarre, cori; Peter De Reyna: basso, cori.

Ulteriori musicisti: Ella Willhermina: sax, clarinetto, flauto; Rodolfo Moreno: sax.

SCHEDA *

ARTISTA: Ok Goodnight

TITOLO: “Stop / Go”

ANNO: 2026

ETICHETTA: De Ligma Records

GENERE: Progressive Rock / Art Rock

VOTO: 8/10

PAESE: Stati Uniti

Tracklist

1) No sound

2) 22

3) Top of the Bottom

4) The Game

5) Spiral

6) Call Me Away

7) The Show

8) Humpty Dumpty (“Some Body!”)

9) The People

10) Where I’m From

Online

Official site: https://www.okgoodnight.com/

Facebook: https://www.facebook.com/okgoodnightband/

Instagram: https://www.instagram.com/okgoodnightband/

YouTube: https://www.youtube.com/@okgoodnightband

Potete leggere la versione inglese di questo articolo su femmemetalwebzine.net

Related posts

GERARDO CAFARO: Il patròn dell’Agglutination ci racconta alcuni aneddoti e le novità della nuova edizione 2017!

Raffaele Pontrandolfi

MORK: il nuovo album ‘Katedralen’ in uscita il 5 Marzo su Peaceville Records/Audioglobe

Redazione

MOONLAND FESTIVAL: la 5a edizione a Sarzana (SP), con Ben Harper, Alice, Mario Biondi e molti altri!

Redazione

Leave a Comment

This site is protected by reCAPTCHA and the Google Privacy Policy and Terms of Service apply.