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Album 2026 Recensioni SOMMARIO

EVANESCENCE – Sanctuary

EVANESCENCE – Sanctuary
Anno 2026 – Voto: 7,5/10 * 

“Sanctuary” è il sesto album studio della band americana degli Evanescence, se si conteggia anche “Synthesis” del 2017 che era un remix di alcune tracce dei primi tre lavori con qualche inedito. Come sempre la creatura della cantante e pianista Amy Lee era attesa al varco da ammiratori e denigratori che non hanno dimenticato il successo planetario di “Fallen” (2003), album di debutto che ha sdoganato il gothic metal ed il concetto di female fronted metal band rendendolo fenomeno mainstream e raggiungendo numeri mai visti prima per un genere considerato di nicchia.

Il successo di “Bring me to life” ha portato la band in una terra di mezzo che ha finito per essere considerata troppo commerciale per i puristi e troppo rock per essere musica di consumo. Ma nonostante questo il progetto è andato avanti negli anni, pubblicando album con il contagocce, fra cadute e ripartenze fino a giungere a questo “Sanctuary”, questa zona protetta, dove finalmente ritrovare la grazia dell’ispirazione. Fra le novità dell’album c’è l’ingresso della bassista Emma Anzai proveniente dalla band australiana dei Sick Puppies e la produzione di Jordan Fish, Nick Raskulinecz e Zakk Cervini. I produttori dell’album hanno fortemente influenzato il sound di questo nuovo full length della band americana, che per la prima volta vede due produzioni distinte nella medesima opera.

I brani prodotti da Nick Raskulinecz portano la sua impronta già evidente in alcuni lavori dei Foo Fighters, Rush e soprattutto Korn, riallacciandosi alla natura più rock e massiccia degli Evanescence. Jordan Fish e Zakk Cervini oltre ad aver mixato l’intero album hanno contribuito ad introdurre quei suoni elettronici molto in uso nel modern metal di artisti come Poppy o Spiritbox. Nonostante le sue diverse anime “Sanctuary” appare comunque come un album coeso. La partenza dalla traccia “Beautiful Lie” mescola riff chitarristici e suoni elettronici. L’impatto è più potente e duro rispetto al passato ma comunque il brano è perfettamente riconoscibile dello stile della band. “Beautiful Lie” parla delle menzogne rassicuranti che spesso ci tengono progionieri e di cui bisogna liberarsi per raggiungere una piena libertà dalle illusioni che avvolgono la nostra vita.

Non posso nascondere che i brani di “Sanctuary” mi riportano alla mente il Nu Metal , corrente musicale molto in voga negli anni della formazione del gruppo e che risuona potente nel secondo brano “Tell Me When You’ve Had Enough”, che parla dei limiti della sopportazione umana e soprattutto con “Who Will You Follow” secondo singolo dell’album le cui soluzioni compositive e musicali trovo vicine ai Korn. Ma la distanza dalla band di Jonathan Davis è data non tanto dal muro del suono quanto dalla voce di Amy Lee, con quel suo tono misticheggiante quasi da musica antica o rinascimentale il quale non può mai arrivare ai toni aggressivi del frontman dei Korn, anche se ricordiamo con piacere la cover di “Thoughtless” o la versione semiacustica di “Freak on a leash” in cui Jonathan Davis duetta con Amy Lee in una performance indimenticabile.

“Who Will You Follow” tratta ancora del tema della bugie ma anche della realtà contraffatta dai media e dai social network, della disinformazione che regna nel mondo contemporaneo. Una sequenza misteriosa di note dal sapore gothic introduce “Rapture”, il brano più ricco d’inserti elettronici bombastici e cinematografici. La voce angelica di Amy Lee sovrasta il magma di suoni sovrapposti e cangianti, il testo parla di una liberazione interiore da tutto ciò che è stato imposto dall’esterno, una vera e propria rinascita. “Afterlife” è stato il primo singolo rilasciato prima della pubblicazione dell’album nonché colonna sonora della serie animata Netflix “Devil May Cry”. Il brano ha raggiunto il primo posto nella classifica Billboard Mainstream Rock Airplay , consolidando ulteriormente il successo commerciale della band. Il pezzo comincia con un arpeggio della chitarra di Troy McLawhorn che introduce il canto di Amy, poi con l’entrata degli altri strumenti già abbiamo la sensazione di un nuovo classico degli Evanescence, sia a livello melodico che ritmico. Il testo parla della battaglia con i propri demoni interiori , della sofferenza e del desidero di redenzione.

Ma finalmente si arriva allo zenith di questo full length : la title- track “ Sanctuary”. Attraverso una serie d’immagini apocalittiche si descrive il potere che attanaglia il mondo il quale trova contrasto solo in una silente comunità che resiste. il “santuario” è composto da persone che anche se non si conoscono fisicamente, collaborano come coscienza collettiva a resistere al caos del potere politico ed economico. Dal punto di vista musicale il brano rappresenta perfettamente l’approccio sonoro dell’intero album: contrasto costante tra fragilità e potenza, tra elettronica e gothic rock. Melodicamente è una delle tracce più interessanti di questo full length, anthemico quanto basta per essere cantato in coro durante i live. Il pianoforte e la voce di Amy tornano nella ballad “How Do I Heal” che suona tanto convincente quanto personale nel descrivere la ricerca della guarigione dai propri mali interiori. Una sosta che da un attimo di respiro all’incedere della potenza metal molto presente in quest’album. Il rock ritorna con “About Us”, una traccia che continua ad essere personale nelle tematiche ma con una veste sonora molto più scontata. A mio parere una delle tracce meno a fuoco dell’album, con un ritornello “già sentito” che non aggiunge niente di nuovo all’universo Evanescence.

Di tono diverso “Calm Down” che suona molto differente da tutto il resto. Un invito ironico a calmarsi mentre la musica è tutt’altro che calma, le soluzioni sonore e vocali sono davvero sorprendenti. In apertura una voce eterica viene coperta da suoni elettronici aggressivi e dalla batteria secca di Will Hunt. Il basso di Emma Anzai si ditingue in questi brano così come le chitarre taglienti di Troy McLawhorn e Tim McCord. Amy gioca quasi con il soul nelle voci di sottofondo che accompagnano il ritornello principale. Il contrasto è anche a livello musicale con un rock quasi industrial ed un canto che nel ritornello ricorda la Amy delle origini.

Ancora rock energico in “Self Destruct” brano di denuncia e di autodenuncia nel vivere e partecipare a questa spirale di distruzione sociale e politica del mondo contemporaneo , per poi arrivare ad una delle perle di quest’ultima fatica degli “Evanescence”: “Forever Withouth You”. Si tratta di una ballata struggente eseguita soprattutto per piano e voce con l’aggiunta di alcuni suoni orchestrali. Il testo forse va interpretato come un distaccarsi dal proprio “se” del passato se non proprio da un amore tossico di cui finalmente liberarsi. La voce di Amy Lee raggiunge vette molto alte in questo brano, con armonizzazioni di un gusto elevato. L’intensità emotiva di “Forever Without You” fa sì che questo brano si collochi istantaneamente fra i classici della band e già prevedo che diventerà uno dei momenti più attesi nei futuri concerti.

Chiude il plat “Wide Open Heart”, un brano di discreta fattura che non aggiunge molto alla totalità dell’album ma la cui tematica è un ottima chiusura del cerchio: dopo tante riflessioni sociali, politiche e personali è importante mantenere un cuore ed una mente aperta, una finestra verso il futuro, uno sguardo in cui l’amore diventi una forma diversa, compassionevole, di resistenza. In definitiva “Sanctuary” rappresenta un ritorno degli Evanescence a composizioni e liriche più ispirate e moderne senza tradire la propria matrice, e nonostante non sia un lavoro perfetto merita una attenzione particolare nella discografia della band.

Line up – Amy Lee: voce e tastiere; Troy McLawhorn: chitarra solista; Tim McCord: chitarra ritmica; Will Hunt: batteria; Emma Anzai: basso.

SCHEDA *

ARTISTA: Evanescence

TITOLO: Sanctuary

ANNO: 2026

ETICHETTA: BMG and Columbia Records

GENERE: Gothic Rock, Nu Metal

VOTO: 7,5/10

PAESE: USA

Tracklist

1) Beautiful Lie
2)Tell Me When You’ve Had Enough
3) Who Will You Follow
4) Rapture
5) Afterlife
6) Sanctuary
7) How Do I Heal
8) About Us
9) Calm Down
10) Self Destruct
11) Forever Without You
12) Wide Open Heart

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