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FIAMMETTA RICCI: ‘Mi tingo di blues and more’, il nuovo album tra introspezione, crescita personale e desiderio di libertà!

La voce eclettica e magnetica di Fiammetta Ricci incontra pianoforte, chitarre elettriche e acustiche, basso, batteria, sassofono, violoncello, fisarmonica e hammond, dando vita a un progetto ricco di sfumature e contaminazioni

È disponibile in formato fisico e in digitale Mi tingo di blues and more…, il nuovo album della cantautrice teramana Fiammetta Ricci, prodotto e pubblicato dall’etichetta PlayCab Records. Dopo Anima Ctonia (2010) e Untold e controvento (2018), questo è il terzo lavoro discografico della vocalist e autrice abruzzese, che ne firma testi e musica, oltre a esserne produttrice esecutiva e coordinatrice artistica. Composto di dodici tracce, di cui dieci inedite, il disco racconta un lungo percorso di maturazione artistica e personale, nato dalla collaborazione con musicisti che hanno condiviso con l’autrice idee, emozioni e ispirazioni: in particolare Fabrizio Mandolini (sassofono) ha curato la direzione artistica e gli arrangiamenti insieme a Toni Fidanza (pianoforte). Oltre a loro, fanno parte di questa band Luca Mongia (chitarra elettrica, hammond e cori), Emanuele Di Teodoro (basso) e Fabio Colella (batteria). Nei due brani riproposti dal precedente album, Di argento silenzio e Untold e controvento, suonano Gianluca Caporale (sassofono), Galileo Di Ilio (violoncello), Renzo Ruggieri (fisarmonica), Mauro De Federicis (chitarra e chitarra classica), Marco Di Natale (basso) e Glauco Di Sabatino (batteria).

«”Tingersi di blues” significa – afferma Fiammetta Ricci – permettere alla musica di penetrare nel profondo e di risuonare nelle stanze più remote dell’anima». Come suggerisce il titolo dell’album, non si tratta di un disco di puro blues: “and more…” apre ad un orizzonte musicale più ampio, in cui l’incontro tra la voce e i diversi strumenti dà vita a una molteplicità di sfumature e suggestive contaminazioni. I testi, scritti in italiano e in inglese, vertono su temi quali la ricerca di identità, il bisogno di sentirsi vivi e il desiderio di libertà. Spiega l’autrice: «I miei brani veicolano un messaggio di rivolta, pacata ma tenace, agli stereotipi culturali e un’affermazione di autonomia. Con la mia musica, i miei testi e la mia attività artistica vorrei poter dire a tutte le donne di talento che desiderano comunicare e condividere la loro creatività che non devono lasciarsi frenare da chi pensa che, dopo i venti o i trent’anni, sia troppo tardi per mettersi in gioco. L’idea di fondo del progetto è ridestare il desiderio di liberarsi, facendo vibrare qualcosa nel nostro essere più profondo. Ognuno deve partire da sé stesso per trovare ciò di cui ha bisogno per restare vivo».

L’album si apre con il brano Mi tingo di blues, dichiarazione di una nuova consapevolezza. Il testo e il sound alludono a un percorso di trasformazione che, passo dopo passo, l’autrice compie da sola, con il proprio coraggio. Flowing in love, pezzo dal chiaro impianto blues, descrive la nostra natura di individui in cerca d’amore, come fiumi che scorrono lontani ma verso una comune direzione. La terza traccia, Let me go, è un grido di libertà, indirizzato a ogni donna che si ritrova sottomessa e privata della dignità di poter compiere scelte autonome. Le atmosfere blues caratterizzano anche Suddenly, canzone che narra con dolcezza un cambiamento improvviso che avviene dentro di sé. Di argento silenzio è un brano tratto dal secondo album della Ricci, qui rielaborato con un arrangiamento di chitarra blues nelle prime strofe: una ninna nanna rivolta al bambino che è rimasto dentro ciascuno di noi. Pur con un sound diverso, Occhi di falco e Il volo delle idee affrontano lo stesso tema, quello della libertà di pensiero e del valore delle idee che plasmano le nostre azioni e le nostre decisioni. Due testi ricchi di metafore e immagini poetiche. Untold e controvento, brano che ha dato il titolo al precedente album, è riproposto perché si riconnette ad un tema centrale anche in questo contest: la voce di una donna che respira controvento, si slancia e può volare. Il pezzo è impreziosito dalla fisarmonica jazz di Renzo Ruggieri.

Vorrei nasce da una considerazione sulla difficoltà di parlarsi in modo profondo e dalla volontà di provare a ricostruire il dialogo, con fiducia e rispetto delle reciproche fragilità. Che sarà domani è una riflessione sul periodo storico che stiamo vivendo, caratterizzato da insicurezze ed equilibri instabili. You Know allude al fluire del sentimento amoroso e alla necessità di lasciarlo scorrere, non potendolo imbrigliare. Nuvole al vento è un brano venato di soul e di rock: nasce da un’immagine di nuvole che corrono nel cielo e cambiano repentinamente l’orizzonte, nascondendo l’azzurro. Ma ogni nuovo giorno offre la possibilità di rivedere la luce.

Compositrice e vocalist dalla voce magnetica e ricca di cromatismi (ma anche saggista e scrittrice), Fiammetta Ricci si avvicina alla musica fin da giovanissima, orientandosi negli anni verso il blues e il jazz. Nel 2010 fonda la AnimaCtonia Jazz Band, sviluppando una maturazione artistica che oggi le consente di spaziare da registri blues e gospel allo swing e alla bossa nova. Si dedica anche alla poesia e alla scrittura teatrale e ha curato la direzione artistica di diverse rassegne culturali abruzzesi. È professore ordinario di Filosofia politica presso l’Università di Teramo.

Sito dell’artista: www.fiammettaricci.it
Ascolto dell’album su Spotify: https://open.spotify.com/artist/6HJpZfaaWQS1lG8olAvqqe

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