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Album 2026 Recensioni SOMMARIO

VIOLET GROHL – “Be Sweet To Me”

VIOLET GROHL – Be Sweet To Me
Anno 2026 – Voto: 7,5/10 * 

Quando si parla di figli d’arte, la domanda, se non il sospetto, a sorgere spontanea è se nel raggiungere il successo ci sia stato casomai un forte sostegno (non solo morale) da parte del celebre genitore. Violet Grohl, figlia maggiore di Dave, autore di pagine leggendarie con i Nirvana e attualmente acclamatissimo frontman dei Foo Fighters, pubblica nel maggio di quest’anno il suo primo album per Aurora Records (UMG Recordings). Pur grata per il supporto e la spinta della famiglia, che ringrazia con belle parole all’interno delle note di copertina del suo disco, Violet, ha idee molto chiare e personali su come esprimere il proprio talento.

“Sii dolce con me”, il titolo, nato da un inside joke con un’amica, è probabilmente il primo passo. Una scelta spontanea, istintiva, senza alcuna infrastruttura comandata o costruita per il successo, ma solo dalla voglia di mettersi in gioco con la propria personalità.

L’album è interessante, indipendente e creativo, risentendo tuttavia, come è giusto che sia trattandosi di un debutto, di qualche ingenuità derivativa che palesa delle influenze molto nette. I grandi nomi dell’alt – rock (come Pixies e Soundgarden) o le raffinate protagoniste come Björk e PJ Harvey sono forse le citazioni più palesate, ma personalmente sento emergere spesso la componente grunge dei Nirvana o qualche effluvio del sound delle Hole o dei Bully della vulcanica Alicia Bognanno. Ritengo altresì che in certi momenti la musica di Violet abbia uno stile peculiare e caratteristico che trova in Los Angeles la culla di questo rinnovamento che dalla città californiana si sta muovendo con altri talentuosi nomi emergenti come Blondshell o Grace McKagan.

Le chitarre distorte ed il tono inquieto di “Thum” aprono “Be Sweet To Me” con fragore, mettendo sin da subito in risalto il timbro di Violet che cangia da morbido ad aggressivo con estrema eleganza, mentre i riff entrano in scena a spingere il ritmo come in un gioco di affascinanti contrasti.

I testi spaziano tra varie tematiche, esplorando il dualismo tra luce ed oscurità, amalgamando tanti dettagli del quotidiano e aspetti frenetici della modernità con un immaginario dai tratti onirici e cinematografici, talora da climi lynchiani. L’artista prende spunto da alcuni aspetti della sua personalità, mantenendone però una certa distanza. Le riflessioni sulla vulnerabilità, il modus vivendi e le fragilità allargano lo spettro delle liriche al sociale in una visione più ampia. La vita corre veloce, carica di tensione e tutto si snoda come sul filo di un rasoio. La musica, come del resto ogni forma d’arte, è capace di far risaltare questa insolita connessione tra fragilità e grinta, che tanto l’artista ha a cuore e intende porre in evidenza.

La progressione delle undici tracce del disco scorre agilmente e si muove proprio in questo gioco di contrapposizioni sopra citato, volteggiando ed espandendosi tra suoni rock più rassicuranti ed orecchiabili come in “595”, sicura hit perfetta per passaggi in radio, e momenti contraddistinti dal suono di chitarre pesanti in stile stoner – grunge come nel ritmo veloce ed incalzante di “Bug In The Cake” o quello avvolgente di “Often Others”. L’alt rock di “Last Day I Loved You” o le folate di “Cool Buzz” pongono in evidenza il magnetismo della voce di Violet. L’alternanza rappresenta sempre una costante nella sequenza delle trame mettendo in risalto anche il lato più malinconico dell’artista: ecco allora le cadenze pop di “Big Memory”, le sfumature ed influenze lo – fi di “…Mobile Star” o la suggestiva atmosfera della conclusiva “Plastic Couch” dai colori psichedelici.

Album molto godibile, ma irrobustito da una buona dose di citazionismo. Riuscirà Violet a imprimere un segno del tutto personale alla sua musica? La sua motivazione e determinazione nel non farsi condizionare da qualche pregiudizio, ma soprattutto la gradevolezza di questo lavoro, sono sicuramente ottime basi di partenza, l’esperienza aiuterà. Tutto concorre a far pensare che la strada intrapresa sia quella giusta sperando che il tempo ce ne dia conferma.

Line up – Violet Grohl: voce; Ainjel Emme: chitarra, cori; Shane Hawkins: batteria aggiuntiva; Joe Kennedy: chitarre; Anthony Paul Lopez: batteria, percussioni, effetti sonori; Justin Raisen: chitarre noise, feedback; Julio Tavarez: basso; Brad Lauchert: chitarra, tastiere.

SCHEDA *

ARTISTA: Violet Grohl

TITOLO: “Be Sweet To Me”

ANNO: 2026

ETICHETTA: Aurora Records (UMG Recordings)

GENERE: Alternative Rock/Grunge/Dream pop

VOTO: 7,5/10

PAESE: Stati Uniti

Tracklist

1)Thum

2) 595

3) Bug In The Cake

4) Last Day I Loved You

5) Big Memory

6) Mobile Star

7) Often Others

8) Applefish

9) Cool Buzz

10) Pool Of My Dreams

11) Plastic Couch

Online

Sito ufficiale: https://www.violetgrohl.com/

Facebook: https://www.facebook.com/p/Violet-Grohl-61582003366088/

Instagram: https://www.instagram.com/viioletgrohl/

YouTube: https://www.youtube.com/@violet-grohl

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