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IL BACIO DELLA MEDUSA – “Tarlo”

IL BACIO DELLA MEDUSA – Tarlo
Anno 2026 – Voto: 8/10 * 

“Tarlo”, pubblicato il 12 settembre per la storica label AMS Records (The Saifam Group), è il nuovo full lenght de Il Bacio della Medusa. Il gruppo prog perugino chiude con questo lavoro una ideale trilogia “sociale” iniziata con i climi sperimentali di “Seme” nel 2018 e proseguita nel 2023 con il concept “Imilla”. In mezzo a questo percorso non va però dimenticato il disco solista di uno dei suoi componenti e membro fondatore, l’intrigante “La Materia del Suono” (leggi la nostra recensione qui), del polistrumentista Diego Petrini datato 2025.

Il Bacio della Medusa conserva la sua maturità compositiva ed espressiva, scandagliando nuovi territori sonori, sempre un passo avanti senza rimanere mai legati agli stilemi del genere. La citazione del disco solista di Petrini non è casuale, perché in quell’album si apriva un’esplorazione musicale di avanguardia le cui influenze sembrano riverberarsi anche in questa opera. La musica diventa un attraente fusione che non disdegna di citare i leggendari modelli dei ’70 (soprattutto negli sprazzi canterburiani) spingendo comunque il suono verso un attraente miscela che include hard rock, folk, musica d’autore ed anche tanto colore giocato su melodie mediterranee ad ampio respiro.

L’ensemble ha conservato pressoché intatta la line – up originaria ed attualmente ha il suo assetto in un quintetto con l’innesto in formazione del chitarrista Andrea Morelli, fratello di Eva, la bravissima interprete della sezione fiati. Il pianoforte di Petrini assume in “Tarlo” un ruolo di assoluto rilievo e disegna paesaggi affascinanti, affiancato da un uso ben calibrato di synth, organo Hammond e strumenti classici, mentre l’elettricità ed il ritmo salgono vorticosamente grazie alla batteria dello stesso Petrini ed al basso di Federico Caprai. Simone Cecchini conferma poi la sua classe, interpretando i motivi con un timbro sempre cangiante: potenza e lirismo, ma anche grande versatilità, capacità in certi momenti di apparire quasi come un cantastorie sospinto dalla teatralità innata nel suo stile, un menestrello moderno con qualche reminiscenza di Angelo Branduardi, a cui alterna momenti vocali più graffianti, tra lo stile pungente di Alvaro Fella e la matrice soul/blues di Stefano “Lupo” Galifi. Gli inserti di flauto traverso e sax di Eva Morelli impreziosiscono i brani, contribuendo ad ampliare la tavolozza timbrica del gruppo con temi magnetici e comunicativi pronti ad evolvere in un hard rock dominato spesso dall’energia delle chitarre.

Va riconosciuta inoltre al gruppo come nota di merito quella di non aver mai deviato dal percorso originario, interpretando i brani in lingua italiana, dote coraggiosa e non comune per i gruppi prog, che prediligono per questo genere esprimersi nelle cadenze ritenute più idonee della lingua britannica.

Il “Tarlo”, un pensiero ossessivo che finisce inevitabilmente per tormentare e logorare l’animo, è il fil rouge del disco. Un parassita che insinua costantemente ansia e dubbi è il risultato di una società frenetica dominata dalla tecnologia e colma di contraddizioni e incertezze. Il concept attraverso una tracklist di nove brani dal grande impatto emotivo, vuole esplorare con dovizia un itinerario di paragone con ciò che divora giorno per giorno l’animo umano, ma essere anche uno sprone a saper gestire quell’inquietudine costante che ci appartiene e farla diventare impulso di cambiamento e nuova vitalità. Se “Imilla” poneva il suo accento tra la narrazione di un periodo complesso come quello degli “anni di piombo” ed i risvolti psicologici dei protagonisti coinvolti nella vicenda, “Tarlo” si proietta sul presente indagando il lato introspettivo di ciò che viviamo tutti i giorni.

La bravura degli interpreti riesce a rendere ancor più suggestive queste riflessioni, mentre le liriche vengono raccolte dai sontuosi arrangiamenti che plasmano la musicalità del disco in un saliscendi di dinamiche che si susseguono a strettissimo giro. Cito, per esempio, l’incipit di “Oscuro passeggero”, caratterizzato da spunti classicheggianti e sublimi inserti pianistici, seguita da “L’Orologio della morte” che si dipana attraverso riff più corposi; oppure la bellissima melodia mediterranea de “Il Cielo australe” che viene nuovamente sospinta dalla carica propulsiva della successiva “Il Tarlo in maschera”.

Uno dei momenti più simbolici del disco è “Il tarlo”, una rielaborazione di un brano composto dal compianto cantautore Fausto Amodei. Un pezzo di largo minutaggio che esalta l’idea musicale della band, andando a fondere un inizio quasi scanzonato e folk con una sezione dall’impatto cinematografico. Il sax di Eva Morelli conferisce al motivo scenari ricchi di trasporto mentre l’assolo di chitarra in stile Pink Floyd si inserisce in modo efficacissimo.

Un album di grande spessore, probabilmente uno dei migliori lavori in ambito prog di questo 2026. Il Bacio della Medusa rimane una certezza, sul quale il prog rock nostrano può contare ad occhi chiusi, senza temere la concorrenza delle numerose proposte del nord Europa, che pur nella loro bellezza, trovo talvolta un tantino stereotipate. Un po’ come nei mitici ’70, quando l’Italia veniva vista con stima e rispetto (ed anche qualche timore), dalle punte di diamante del genere a causa dell’effervescente proposta musicale, anche oggi, gruppi di grande valore come Il Bacio della Medusa, riaffermano la fantasia e creatività della scuola Made in Italy nel macrocosmo di genere internazionale.

Line up – Simone Cecchini: voce, chitarra acustica (6 e 12 corde), armonica a bocca; Diego Petrini: batteria, percussioni, pianoforte, sintetizzatore, mellotron, orchestrazioni; Eva Morelli: flauto traverso, sax soprano, sax contralto; Federico Caprai: basso (4 e 6 corde); Andrea Morelli: chitarra elettrica.

Special guest – Erika Bastianelli: violino in “Caino e Abele”.

SCHEDA *

ARTISTA: Il Bacio della Medusa

TITOLO: “Tarlo”

ANNO: 2026

ETICHETTA: AMS Records

GENERE: Progressive Rock

VOTO: 8/10

PAESE: Italia

Tracklist

1) Oscuro passeggero

2) L’orologio della morte

3) Il tarlo

4) Cielo australe

5) Il tarlo in Maschera

6) Il tarlo in testa

7) Caino e Abele

8) Le stelle cattive

9) Speculum

Online

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