

Anno 2026 – Voto: 7/10 *
Una delle sorprese di questo 2026 è stata quella di essere stati letteralmente teletrasportati in un epoca diversa dalla musica di un trio britannico: i Deary . Sì perché ascoltando le tracce che compongono “Birding”, primo full lenght della band, si ha la sensazione di visitare quei luoghi sognanti e crepuscolari che hanno fatto, circa quaranta anni fa, la fortuna dell’etichetta discografica 4AD. Ethereal music, dream pop ed altre simili definizioni, erano le parole utilizzate per descrivere la musica impalpabile e sognante di gruppi come Cocteau Twins e This Mortal Coil, una genesi musicale che affonda le radici nel gothic rock e nel post punk per librarsi poi in uno spazio mentale puro e cristallino. I Deary hanno letto il manuale di tale seduzione musicale e l’hanno messa in pratica, in grembo all’etichetta Bella Union di Simon Raymonde, già bassista imprescindibile dei Cocteau Twins, giusto per chiudere un cerchio.
Magiche gocce di rugiada cadono durante l’ascolto della traccia di apertura “Smile”. La voce di Dottie Cockram ci accarezza dolcemente sul tappeto musicale creato dal polistrumentista Ben Easton e sul ritmo discreto di Harry Catchpole. Come un uccello in volo sentiamo l’aria solcare il nostro viso su “Seabird”, ed è una sensazione forte che investe i nostri sensi. I colori musicali dei Cocteau Twins di “Heaven or Las Vegas” sono presenti, ed anche certe folgorazioni musicali alla My Bloody Valentine. Come nel diario di bordo di un vascello imbarcato verso l’infinito, ogni pagina racconta un dettaglio, un sogno. Con la coda dell’occhio scorgiamo le galassie, la Via Lattea, le costellazioni:”Baby’s Breath”, “Gypsophila” “Blue Ribbon”. In ognuno di questi brani c’è qualcosa di noi, le ombre incofessate dell’adolescenza trasformate in sogni, come in certi episodi sonori dei Cranes di “Loved”.

L’andamento quasi folk di “Garden of Eden” cede il passo alla luminosa “Alma”. È una vera medicina per l’anima e noi voliamo in alto con le note. L’inizio delicatamente trip hop di “No Sweeter Feeling” è presto riempito dalla voce dolce di Dottie Cockram, una ninna nanna dei sensi puntualizzata dalle chitarre di Ben Easton, ipnotica e circolare. “Terre Fable” è fatta della stessa sostanza dei sogni di “Treasure” dei Cocteau Twins, la voce quasi sussurrata è la gemella di quella di Elizabeth Fraser, ma questo non infastidisce, e come mettere nuovi colori su una tavolozza iniziata tanti anni fa, forse in un mondo parallelo al nostro, fatto di miti e fiabe.
“Alfie” ci riporta dolcemente a terra, ma è la nostra percezione del mondo che ormai è cambiata, dove prima c’erano macerie ora ci sono fiori profumati. Stiamo imparando il linguaggio segreto degli uccelli e comunichiamo fra di noi in modi misteriosi ed imperscrutabili. Il finale shoegaze del brano c’insegna che potenza e dolcezza possono coesistere. Tutto per fare spazio alla conclusiva title track, “Birding” appunto. Un brano strumentale che ha lo stesso potere evocativo dei delicatissimi primi lavori dei Mùm.
Al termine del viaggio richiudiamo il diario di bordo del vascello magico e proviamo gratitudine per questi momenti di leggerezza, sperando che questo sogno possa continuare per sempre.
Formazione – Ben Easton: chitarra, produzione; Dottie Cockram: voce, chitarra. Harry Catchpole: batteria.
SCHEDA *
ARTISTA: Deary
TITOLO: Birding
ANNO: 2026
ETICHETTA: Bella Union
GENERE: Dream Pop, Shoegaze
VOTO: 7/10
PAESE: Inghilterra
Tracklist:
1) Smile
2) Seabird
3) Baby’s Breath
4) Gypsophila
5) Blu Ribbon
6) Garden Of Eden
7) Alma
8) No Sweeter Feeling
9) Terra Fable
10) Alfie
11) Birding


