

Anno 2025 – Voto: 8/10 *
All picture by BOUDICCA RECORDS
Nuova uscita discografica per il gruppo scozzese EBB con “The Mirror” pubblicato nel novembre del 2025 da Boudicca Records.
Il progetto EBB (in origine Erin Bennet Band) è una creatura ideata e realizzata dalla vocalist e chitarrista Erin Bennett: un ensemble costituito da cinque musiciste ed una presenza maschile, quella del bassista Finn McGregor (aka Bad Dog). Nato con uno stile iniziale di stampo pop, il gruppo ha virato dal 2022 verso il verbo progressivo, portando avanti questa linea musicale ed imponendosi con efficacia all’attenzione di media e critica musicale, grazie anche alle numerose esibizioni nei festival prog del Regno Unito elettrizzando i palchi con le loro performance teatrali e pirotecniche.

Raccogliendo l’importante tradizione della terra scozzese che ha elargito molto al genere prog, da Ian Anderson ai Beggars Opera che regalarono nei primi anni ‘70 vividi momenti di rock sinfonico e neoclassico, EBB porta avanti una musicalità eclettica e raffinata dotata della spiccata capacità di cambiare pelle. Dopo l’acclamato “Mad & Killing Time” del 2022, la band continua il suo percorso con un album introspettivo che usa lo specchio come pretesto di auto – analisi, consapevolezza delle proprie dinamiche inconsce e cura di sé.
Un album musicalmente stratificato, denso di sfaccettature ed arrangiato in modo sublime, sorretto da una sezione ritmica di prim’ordine, con la batteria di Anna Fraser ed il basso incalzante di Bad Dog.
Gli arrangiamenti intrecciano una mistura complessa di folk, prog ed art rock bagnata da effluvi di sinfonismo 70’s ma aperta ai linguaggi di band cronologicamente più recenti come i Mostly Autumn o gli Anathema.
Si comincia con il breve afflato folk sintetico di “Evenfall” che sprigiona un paesaggio corale dalla naturalità densa e ammaliante. Sugli scudi fin da subito, la carica espressiva di Erin Bennet che richiama vocalmente le peculiarità di alcune iconiche artiste del genere, come Heather Findlay o Annie Haslam. La sua voce compenetra perfettamente una musica irrequieta incline a donarsi ora all’organo Hammond di Nikky Francis, ora alla chitarra della stessa Bennet, o magari a entrambi come nel gigantesco arrangiamento di “That’s How It Goes” che sembra scaturire da tanti diversi momenti compositivi, introdotti da un intrigante funk rock. La maestosa mini-suite “The Mirror”, si inserisce nel cuore della tracklist, con gli undici avvolgenti minuti di un brano imperniato sul coraggio di guardarsi allo specchio, l’inno alla forza di risvegliare un’anima interiore mortificata da una modernità che teme lo spirito e che ci impedisce di soffrire in maniera sincera davanti agli occhi del prossimo.

“Cuckoo” esprime forse la sperimentazione più interessante del disco alternando folk, chitarre floydiane e fantasie elettroniche, legandosi poi alla successiva “…Take To The Stars”, altrettanto complessa da descrivere per le eterogenee sfumature che nella prima parte sembrano riprendere la tensione compositiva del brano precedente prima di placarsi in un finale più classicheggiante. Bravissima anche Kitty Biscuits che dimostra doti innate di recitazione e da sottolineare l’efficace contributo al synth di Suna Dasi.
È sempre l’imprevedibilità a dominare “Day 19” che sceglie di affrontare un altro argomento molto intimo come il ciclo mestruale in un brano pensato in un crescendo inquietante e tortuoso che anticipa la chiusura affidata alla bellissima “Geneva”; una ballata dai profumi psichedelici che vuole completare questo viaggio in un sospiro di speranza, nella convinzione che il dolore di ieri possa trovare sollievo, riflettendosi nell’affetto di chi ci corrisponde emotivamente e che, acquisita tale serenità, sia possibile ripartire alla ricerca della propria identità e della propria “musica”. Un brano che chiude magistralmente l’album esprimendo a gran voce l’urgenza di cantare senza per questo rinunciare ad una parte musicale più elaborata, con una cavalcata prog che si alterna a momenti più quieti, sigillando in bellezza un disco veramente eccellente in ogni aspetto.
Non ci si imbatte spesso in opere così profonde dal punto di vista della tematica e della ricerca sonora; “The Mirror” spezza con decisione ogni regola di genere, nello spirito più puro del progressive, trovando così l’unico linguaggio possibile per raccontare una storia grandiosa fatta di intimità e frammenti crudi e riflessivi. Un disco che non si accontenta di farsi ascoltare ma che si fa letteralmente strumento di auto contemplazione per aprire gli occhi in maniera sincera, riconoscere la sofferenza e, nonostante tutto, guardarsi allo specchio ancora una volta.
Line up – Anna Fraser: batteria, percussioni; Nikky Francis: organo Hammond, pianoforte, sintetizzatori, sassofono, flauto, clarinetto; Bad Dog: basso; Kitty Biscuits: parole parlate, cori, percussioni; Suna Dasi: sintetizzatori, cori; Erin Bennett: chitarre, voce solista, tromba.
SCHEDA *
ARTISTA: EBB
TITOLO: “The Mirror”
ANNO: 2025
ETICHETTA: Boudicca Records
GENERE: Progressive Rock
VOTO: 8/10
PAESE: Gran Bretagna
Tracklist
1)Evenfall
2) Reason
3) No One’s Child
4) The Mirror
5) That’s How It Goes
6) Cuckoo
7) …Take to The Stars
8) Day 19
9) Geneva
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