VeroRock
Image default
Album 2026 Recensioni SOMMARIO

ELISA MONTALDO – “Looking Back Moving Forward”

LISA MONTALDO – Looking Back Moving Forward
Anno 2026 – Voto: 8/10 *
 
All picture by Hanspeter Jochmann

La storica label Black Widow Records ha pubblicato il 9 gennaio “Looking back moving forward”, il nuovo full lenght di inediti della vocalist e polistrumentista Elisa Montaldo che lascia con questo disco un altro segno indelebile sia nel microcosmo prog che contemporaneamente nel panorama cantautorale.

Talentuosa ed eclettica artista, Elisa conferma le sue doti, forgiate da una dedizione assoluta per questa forma d’arte, che l’ha vista spaziare in molti ambiti, prima come membro fondatore de Il Tempio delle Clessidre, e poi come realizzatrice di altri innumerevoli progetti, tra cui colonne sonore, oltre a varie collaborazioni con importanti nomi del calibro di Davide Ronfetto, Samael von Martin e Corrado Sardella.

Elisa è anche una raffinata solista, con un repertorio di rara bellezza e prospettiva (Fistful of Planets Part I e Part II) culminata nella recentissima uscita di “Il Fascino dell’Insolito”, nel quale vengono riarrangiate le musiche di alcuni sceneggiati cult trasmessi in Italia negli anni ’70.

“Looking back moving forward” riprende in qualche modo il viaggio cosmico dei primi due album ambientando lo spazio e il tempo di questa nuova musica in una dimensione più terrena. Un’opera composta da quattordici brani, nella quale convivono una molteplicità di stili amalgamati in un’originale fusione di generi: ambient, new age, prog sinfonico, psichedelia e space rock convivono grazie a una strumentazione mista performata direttamente da Elisa composta, oltre che dalle amate tastiere, da sonorità meno convenzionali come autoharp, flauto nativo americano, ocarina e mandolino. A completare l’ensemble i contributi di Barbara Rubin al canto e viola, di Carmine Capasso e Giacomo Castellano alle chitarre e la voce di Francesco Ciapica; la ritmica è sostenuta dal drumming di Mattias Olsson e dal basso di Carlo Guardamagna.

La tracklist si snoda in una sequenza suggestiva e mai ridondante. Da “Raining solitude” si dipana un crescendo velato di sapori malinconici, con piano e tastiere che si incastonano di volta in volta con una nuova struttura musicale, domata in primis dall’espressività vocale di Elisa che si conferma un’eccellente interprete oltre che fine compositrice. La musica rimane come sospesa tra sogno e realtà, come una colonna sonora notturna che culla l’ascoltatore in diverse dimensioni oniriche ora più neoclassiche (Alone or not/modern vampire), ora elettroniche (“Still Floating/we didn’t waste time”) o addirittura immergendo tutto quanto in un paesaggio cosparso di suoni naturali (You’re with me). I brani più intriganti si spingono ancora oltre parlando linguaggi musicali arditi come “The Bunyan Effect” che offre uno degli arrangiamenti più sorprendenti del disco.

Ancor più sorprendente è la sezione strumentale che domina la seconda parte del disco, un concept di brani legati tra di loro che la musicista denomina “ The Dreamcore Bubble” . Un universo parallelo dove i suoni vengono liberati per incontrarsi, provenienti da un passato immaginario o un futuro surreale, fino a plasmare una materia fatta di ricordi, sogni e meditazione in LoFi. Da sottolineare in particolare l’omaggio a Frank Zappa con la riproposizione di una sua perla, “Watermelon in Easter hay” che precede la conclusiva title track nella quale Elisa ci regala un ultimo sensazionale brano che in un trionfo di piano, viola e cori ci spinge ad abbandonare le paure che ci limitano, facendone tuttavia tesoro di esperienza, prima di lasciarle dietro di noi, per spiccare finalmente il volo.

“Looking back moving forward” delinea chiaramente il suo intento sin dal titolo e cerca di determinare una presa di coscienza nell’ascoltatore, non solo nel messaggio ma soprattutto nella sua musica, che tra moltitudini di sensazioni sembra voler intercettare infinite linee di pensiero per accogliere sensibilità diverse e staccarle da passati mai trascorsi. Un album che è lo specchio di molte storie e molti percorsi, riassunti in una narrativa perfettamente costruita e capace di emozionare smuovendo la coscienza.

Line up – Elisa Montaldo: voce, pianoforte, Rhodes piano, Roli Seaboard Rise 2, tastiere, sintetizzatori, effetti, autoharp, flauto nativo americano, ​flauto hulusi, mandolino americano, percussioni africane, ocarina cinese, produzione. Musicisti ospiti: Mattias Olsson: batteria, percussioni; Francesco Ciapica: voce, cori; Barbara Rubin: voce, cori, viola; Carmine Capasso: chitarre, theremin, santur, sitar; Giacomo Castellano: chitarre elettriche; Carlo Guardamagna: basso, chitarre.

SCHEDA *

ARTISTA: Elisa Montaldo

TITOLO: “Looking back moving forward”

ANNO: 2026

ETICHETTA: Black Widow Records

GENERE: Progressive Rock

VOTO: 8/10

PAESE: Italia

Tracklist

1)Raining solitude
2) Still Floating/ we didn’t waste time
3) Alone or not (modern vampire)
4) The Bunyan Effect
5) You’re with me
6) Al di là delle idee
7) Northern Woods

The Dreamcore Bubble
8) Out of the cold white desert
9) 1941 the path (von der villa bis zum Kindergarten)
10) Pastel markers​
11) 30 January
12) Wesak (LoFI version)
13) Watermelon in Easter hay

14) Looking back, moving forward

Online

Sito ufficiale: https://www.elisamontaldo.com/

Facebook: https://www.facebook.com/elisaprog/

Instagram: https://www.instagram.com/elisamontaldoprog/

YouTube https://www.youtube.com/elisaprog

Related posts

OLD BRIDGE – Bless The Hell

Alison Hell

PRETTY MAIDS – Red, Hot And Heavy

Rocco Faruolo

BRUCE SPRINGSTEEN: da domani 19 Novembre esce ‘The Legendary 1979 No Nukes Concerts’!

Redazione

Leave a Comment

This site is protected by reCAPTCHA and the Google Privacy Policy and Terms of Service apply.