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Interviste SOMMARIO

DARK, SINFONICO E METAL, l’universo musicale di Gabriëlle Driessen!

Gabriëlle Driessen è una giovane talentuosa vocalist e violoncellista italo/venezuelana residente a Oviedo. Recentemente ha pubblicato il suo primo singolo “Deathly Waltz”, estratto dell’album “Beyond Our Endlessness”, che vedrà la luce prossimamente. Abbiamo recensito il suo brano (uscito sulle piattaforme digitali) su VeroRock.it e ne siamo rimasti affascinati; suoni cangianti che esprimono una varietà di stili (dal sinfonico al black metal), e il suo originale timbro vocale, che si divide tra momenti onirici, lirismo e growl. In “Deathly Waltz”, processo creativo e passione si esprimono attraverso una raffinata melodia ed arrangiamenti orchestrali che aprono squarci sonori evocativi. Gabriëlle ci ha concesso questa piacevole intervista per farsi conoscere più da vicino raccontando sé stessa, il percorso musicale iniziato in adolescenza anche grazie ad una consolidata tradizione familiare e l’incredibile entusiasmo che scaturisce dal suo progetto di esordio.

● Benvenuta su VeroRock.it, Gabriëlle. “Deathly Waltz”, un brano bellissimo e particolare, è il primo singolo estratto dal tuo full-length “Beyond Our Endlessness”, che vedrà la luce a breve. Puoi commentare la genesi del brano, i suoi contenuti e darci qualche anticipazione sul tuo album di debutto? Sarà preceduto da altri singoli? Grazie mille per il caloroso benvenuto e le dolci parole su “Deathly Waltz”, caro Carlo! Naturalmente, la prima idea di “Deathly Waltz” è nata dopo aver sognato la trama del brano e i primi due versi del ritornello. Ho sognato di essere una vedova (nel 1750, in uno splendido castello in Francia) in lutto per la perdita del suo amato marito, avvelenato dal fratello gemello. Nel sogno, Estelle (la vedova) è perseguitata dal fantasma di Bastien (alias il Principe Fantasma/suo marito) nei suoi sogni per un anno senza sosta! Il fatto è che lo implora in ogni sogno notturno di portarle via l’anima perché non vuole più vivere senza di lui. Dopo il suo matrimonio forzato con Ambroise (fratello gemello di Bastien). Nel sogno, Estelle (la vedova) è perseguitata dal fantasma di Bastien (alias il Principe Fantasma/suo marito) nei suoi sogni per un anno senza sosta! Il fatto è che lo implora in ogni sogno notturno di portarle via l’anima perché non vuole più vivere senza di lui. Dopo il suo matrimonio forzato con Ambroise (fratello gemello di Bastien),​avvenuto subito dopo il funerale di Bastien, è rimasta intrappolata in un vortice di dolore, tristezza e lutto. Non voleva sposare Ambroise, voleva solo seguire Bastien nella morte. Bastien è apparso come fantasma quando il velo si è assottigliato durante Samhain (31 ottobre) e ha chiesto un ultimo valzer con il suo abito da sposa (il loro ballo preferito quando era in vita) come unica condizione per esaudire la sua supplica. Estelle ha accettato e sono rimasti intrappolati nel valzer mortale e frenetico che già conosciamo, finché lui non ha finalmente portato la sua anima nell’aldilà! Quindi, come puoi vedere, la genesi della canzone è nata direttamente dai miei sogni hahaha. Rispondendo alla domanda sull’album sarà un piacere! L’album sarà una specie di concept, alcune canzoni saranno collegate, ma non completamente perché il tutto avrà un senso nel suo insieme. Ogni canzone racconta la storia di un momento importante nella trilogia di libri che sto scrivendo, tutto ruota attorno all’amore tra Bastien ed Estelle, ma in vite diverse e con titoli diversi. La trilogia ha lo stesso nome dell’album “Beyond Our Endlessnes”. Questo primo album conterrà 12 canzoni in totale. E per quanto riguarda i singoli: ogni canzone sarà un singolo, la pubblicazione è pensata come una” uscita a cascata” in modo che ogni canzone possa avere il suo momento di gloria prima di essere pubblicata in un album. Il secondo singolo è già registrato, mixato e masterizzato, dobbiamo solo finire la copertina e girare il video musicale per l’uscita, se tutto va bene, probabilmente sarà vostro prima della fine del primo semestre dell’anno! <3. Stiamo attualmente lavorando alla produzione del terzo brano.

● Puoi raccontarci brevemente della tua crescita musicale, quando è nata e come si è sviluppata questa grande passione? Certo! Sono cresciuta in una famiglia piena di musica: mio padre è un tenore lirico autodidatta; quindi, le arie d’opera cantate dai tenori erano all’ordine del giorno, soprattutto ‘Nessun Dorma’ e le musiche de ‘Il Divo’. Mio fratello ha il pianoforte come hobby, quindi la musica era ovunque. Infatti, da bambina ero ossessionata dal violoncello perché l’ho sentito nell’introduzione di “VII” di Akiko Shikata grazie a mio fratello! Ho iniziato con il violino, ma non era destino, è stato qualcosa di breve, finché non ho trovato un insegnante di violoncello, e questo è accaduto quando avevo 13 anni. La mia formazione di canto classico è iniziata molto prima, a 11 anni, dopo aver notato di avere un certo talento per cantare note molto alte con un timbro operistico (grazie Der Hölle Rache ed Epica hahaha!). Con il tempo, quando avevo vent’anni, ho iniziato a immergermi nelle tecniche di canto contemporaneo per trovare e aggiungere nuovi colori alla mia voce e quasi contemporaneamente ho iniziato a lavorare sui miei growls e grunts, e proprio in quello stesso periodo studiavo musicologia all’Università di Oviedo!

● “Deathly Waltz” sublima una miscellanea di generi: black metal, symphonic prog, gothic, atmosfere eteree, lirico. Raccontaci del tuo entusiasmo nel combinare questa gamma di stili e se ce n’è uno in particolare che ti affascina di più? Hai dei modelli stilistici (gruppi) a cui ti ispiri? Oh, sì! È stato davvero divertente mescolare tutti questi generi insieme! Ahahah. L’inserimento del black metal non era previsto nelle prime 20 demo del brano, è nato come uno scherzo dopo aver iniziato a lavorare con Yamil (il producer, ndr). Mi ha mandato un video in cui potevo sentire uno dei ritornelli del brano con i blast beat e questa atmosfera black metal e stava scherzando completamente, ma a me è piaciuta tantissimo quell’idea; quindi, gli ho chiesto di mettere i blast beat e le vibrazioni nel secondo e nell’ultimo ritornello per mostrare lo sviluppo della follia e quanto frenetico sia diventato il valzer ahahah! Per quanto riguarda i miei generi preferiti, dirò sicuramente che il gothic metal sinfonico e le atmosfere eteree con un tocco di lirica sono decisamente il mio genere! Le band che mi hanno ispirato di più sono: Blackbriar, Epica, End of the Dream, Abstracted Mind, Eleine e Ad Infinitum!

● Hai anche progetti musicali paralleli o collaborazioni con altri artisti? Sì, attualmente sto lavorando a un progetto musicale parallelo con un’altra talentuosa cantante e cantautrice, ma stiamo andando molto piano perché lei ha molto da fare in questo momento con la​sua band e il suo progetto solista, hehe! Non appena saremo pronti a condividere il primo singolo, te lo farò sapere.

● Puoi parlarci del video di “Deathly Waltz”, che è davvero intrigante e dimostra il tuo slancio per la teatralità tipica dell’art-rock? Certo! La trama nasceva direttamente dal sogno di cui parlavo prima; quindi, ho raccontato la storia al videomaker, che ha sviluppato le scene attorno a quella. Trovare la location per le riprese è stato davvero molto difficile.

● Proprio per i tratti cinematografici e originali del tuo stile, hai mai considerato l’ipotesi di proporre la tua musica come colonna sonora per film o opere televisive? Grazie mille per le tue dolci parole! Sì, mi piacerebbe molto vedere la mia musica come colonna sonora per un romantico horror gotico. È già la colonna sonora dei miei libri, ma avere la mia musica come colonna sonora di qualsiasi film del genere sarebbe un grande onore!

● Vuoi salutare i lettori di verorock.it? Ciao, cari lettori di verorock.it! Piacere di conoscervi tutti! Spero di vedervi in questo meraviglioso viaggio musicale!

● Grazie per la tua gentilezza e disponibilità Gabriëlle e a presto per il tuo nuovo album. Grazie a te per l’opportunità e lo spazio! Mi sono divertita molto a rispondere alle vostre domande!

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